Bariseranews.it – Oltre la notizia

EMPORIOAMATO_ECOMMERCE_MANCHETTE
zona franca
migorusperfast
PUGLIASERA
LUNGAVITA
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

Un paziente guarito che ringrazia e un medico del 118 che denuncia

159 Visite

Dalla triste realtà di questa pandemia ecco due storie, una positiva, l’altra negativa raccontate dai protagonisti. Vogliamo cominciare da quella positiva.

“A voi, insoliti ignoti salvatori devolvo la mia gratitudine”. È la dedica che un paziente guarito dal Covid, dopo tre settimane di ricovero, ha lasciato nero su bianco per ringraziare il personale del Policlinico di Bari che si è preso cura di lui e di tutti gli altri pazienti.

L’autore, Giacomo Eramo, è un ricercatore universitario in Mineralogia applicata per il dipartimento Scienze della terra e geoambientali.

È stato ricoverato il primo marzo a causa della febbre a 40 che non accennava a diminuire, ed è rimasto in reparto fino al 23 marzo quando, dopo un lungo periodo di terapia, il tampone è diventato finalmente negativo.

“Il mio è un ringraziamento corale rivolto al personale sanitario per il lavoro svolto tutti i giorni e tutte le ore – racconta il ricercatore – non sono uno scrittore, ma mi piace la poesia e mettere nero su bianco alcune situazioni particolarmente toccanti dal punto di vista emotivo. Sentivo la mancanza d’aria, non è stato facile, l’unico elemento di umanità̀ di quei giorni in ospedale è il contatto con i medici anche se hai a che fare con persone che non conosci e con cui ti relazioni solo attraverso la voce e gli occhi”. “Per gli anziani che vedevo attorno a me ricoverati – prosegue – è una tragedia, catapultati in una realtà̀ senza punti di riferimento, circondati da persone che sembrano marziani”.

“Con questa poesia – conclude – ho ritenuto di esaltare il valore di chi sul campo si è sempre interfacciato con molta umanità̀: le cose che ho scritto le ho scritte con il cuore, sentivo di dovere a loro tutti qualcosa”.

Storia completamente diversa quella raccontata da un medico del 118 dell’Asl di Bari che ha denunciato, attraverso il suo profilo personale di Facebook, alcune criticità organizzative che ha riscontrato durante l’ultimo turno serale: un paziente-covid 70enne in ambulanza costretto acinque ore di attesa davanti al pronto soccorso dell’ospedale della Murgia ad Altamura per mancanza di posti letto.

“Alle 21.48 – scrive il medico – l’ambulanza giunge al triage all’ospedale Perinei: il codice è arancione con il paziente “in stato soporoso, ipotensione e valori in calo”. “Ci fermiamo all’esterno del presidio ospedaliero per tampone rapido – continua il soccorritore – e alle 21.54 esito del tampone: valore 30.72. A questo punto, il paziente è ancora in carico al nostro equipaggio, in ambulanza, al freddo. – spiega Papapicco – Ad aggravare la situazione c’è anche il problema delle bombole di ossigeno in esaurimento. Alle ore 2 siamo ancora qui in attesa. Seguirà la sanificazione delle ambulanze ma, intanto, il territorio è scoperto”.

Il medico nell’appello si rivolge implicitamente a chi conosce la situazione, ma finge di non sapere.

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo