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Il virus in convento uccide quattro suore. I numeri e le polemiche di oggi

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Il Covid non risparmia neanche i conventi, dove di sicuro le occasioni di contagio sono minime. Il quotidiano “La Repubblica” ha rivelato (e la notizia è stata confermata dalla diocesi che stranamente l’aveva tenuta sotto silenzio) che quattro suore ultraottantenni sono decedute a causa di un focolaio che si è sviluppato a metà marzo nel convento Regina Pacis a Ceglie del Campo gestito dalle suore “Adoratrici del sangue di Gesù Cristo”. Tutte le 27 religiose sono state contagiate e quattro di esse, come detto hanno perso la vita. Molto probabilmente il virus è stato portato in quel convento dal personale di una cooperativa che gestisce alcuni servizi. Ora la Asl sta monitorando la situazione e tiene sotto controllo le suore attualmente positive e in isolamento.

E’ scesa rispetto a ieri, ma è sempre doppia rispetto alla media nazionale, la percentuale di tamponi positivi registrata nelle ultime 24 ore. Nel dettaglio sono stati effettuati 12.234 test e 1.527 di essi hanno dato esito positivo (pari al 12,5 contro il 15,3% di ieri). 521 positivi in piu’ in provincia di Bari dove si piangono altri 11 decessi sui 35 totali. I decessi riconducibili alla pandemia sono 4761.

Intanto è polemica per alcune frasi pronunciate oggi in Consiglio regionale dalla presidente Loredana Capone, a proposito del personale che non intende vaccinarsi. “Non vaccinarsi e’ un diritto, ma si levino il camice di dosso, rinuncino a indossare un’uniforme che evidentemente non gli appartiene”. Queste le parole della Capone che hanno provocato la stizzita replica dei consiglieri di Fratelli d’Italia. “Non ci riconosciamo nell’affermazione, che consideriamo gravissima, della presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, e invitiamo la collega a non assumere – quando presiede la seduta del Consiglio – posizioni politiche che non rappresentano l’intera assise. Capone è chiaramente libera di esprimere il suo pensiero politico come consigliere regionale del Partito democratico ma quando siede sul massimo scranno del Consiglio regionale è tenuta al rispetto della legge e delle regole: la vaccinazione anti-Covid non è obbligatoria, non lo è neppure dopo aver approvato una legge regionale inutile, e quindi non può dire a chi non lo fa non merita di indossare il camice”. In effetti non esiste, al momento, una legge in materia, tanto è vero che il governo Draghi ha allo studio un decreto legge ad hoc e sta studiando i profili costituzionali.


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