Slider
Slider
Slider

L’area ex Fibronit è interamente fruibile: strada in discesa per il parco della Rinascita

429 Visite

«In questo periodo così complicato, così difficile, le buone notizie aiutano sicuramente a stare meglio e allietano lo spirito». Con parole cariche di speranza e con la soddisfazione di chi vede premiati i propri sforzi, il presidente del comitato cittadino Fibronit, Nicola Brescia, annuncia il raggiungimento di un grande traguardo che rende più vicino il parco della Rinascita. La superficie prima occupata dalla “fabbrica della morte” (circa 120mila mq) è stata infatti dichiarata fruibile nella sua interezza a seguito di accertamenti tecnici. Questo significa che la progettazione del parco e la sua realizzazione potranno proseguire in maniera unitaria, senza distinguere porzioni calpestabili da porzioni non calpestabili.

Come già emerso dal nostro approfondimento di dicembre scorso, il progetto di bonifica del sito ex Fibronit prescriveva che circa due terzi dell’area, dopo la sistemazione a verde, avrebbero dovuto essere interdetti alla fruizione pubblica per i primi due anni, al fine di eseguire dei monitoraggi ambientali.
Il comitato, con i suoi tecnici, riteneva però eccessive queste limitazioni considerata l’efficacia dell’intervento di bonifica. Tra l’altro, lo stesso ministero dell’Ambiente chiedeva solo che le superfici in questione venissero dichiarate salubri con un parere formale di Arpa Puglia e Asl Bari.

Grazie alla sinergia instaurata con l’Amministrazione e i tecnici del Comune, il comitato ha ottenuto dunque i tanto agognati accertamenti, che hanno avuto esito positivo, e ha visto così confermata la sua tesi. Il nulla osta di Arpa è stato formalizzato il 1° marzo, mentre il documento di Asl è pervenuto nei giorni scorsi. Appurati gli aspetti di natura ambientale e sanitaria, il ministero tramite la Città metropolitana dovrà ora procedere con la restituzione dei suoli per gli usi consentiti al Comune.
Restano ancora da risolvere le criticità della falda acquifera, in cui sono state rilevate tracce di inquinanti. Trattandosi tuttavia di una contaminazione non imputabile alla Fibronit, è stato possibile slegare la gestione dei suoli dalla gestione della falda, in modo da accelerare gli adempimenti burocratici per il parco della Rinascita.

Come proseguirà adesso la progettazione del nuovo polmone verde? Sarà lanciato un concorso d’idee, rivolto sia a professionisti italiani che stranieri, e sulla base della proposta vincitrice si svilupperà il progetto definitivo: un progetto che come il preliminare terrà conto delle esigenze dei cittadini, ma a differenza di quest’ultimo non dovrà porsi problemi di fruibilità.
Il comitato desidera ardentemente che l’anima del parco sia la “casa della salute”, un centro dedicato alla consulenza, al monitoraggio e al supporto psico-fisico di tutti coloro che hanno avuto un’esposizione all’amianto. Nonostante tutto il male provocato dalla Fibronit, la città di Bari non dispone oggi di una struttura simile, che invece sarebbe indispensabile visti i lunghi tempi di incubazione delle patologie correlate all’asbesto.
In virtù delle interlocuzioni già avviate con la società Terna, ci sono inoltre buone probabilità di annettere al parco l’area della sottostazione elettrica dismessa, che con le sue strutture da riqualificare costituirebbe un grande valore aggiunto.

Una volta reperiti i fondi – e qui il dott. Brescia lancia un accorato appello a tutte le istituzioni coinvolte – si potrà finalmente procedere con la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera. Si dà ormai per certa la prospettiva di partire con un primo lotto funzionale, come già anticipato dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, per poi eseguire gli altri lotti man mano che si sbloccheranno le risorse necessarie.
Il Comune intanto ci ha già messo del suo: «Abbiamo voluto inserire nei nuovi fondi Pon Metro, già nella disponibilità del Comune di Bari, un finanziamento di 3,5 milioni di euro per i lavori del primo lotto del futuro parco della Rinascita», dichiara il sindaco Antonio Decaro, annunciando la buona notizia della fruibilità totale dell’area.

Slider

Promo