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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ, 01 APRILE 2021
GIOVEDI SANTO – «CENA DEL SIGNORE»
====☕️====

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« Non ci sia per noi altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli è nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.» (Cfr. Gal 6,14)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Li amò sino alla fine.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,1-15).
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

MEDITAZIONE
Santa Caterina da Siena [(1347-1380)
terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d’Europa]
Lettere, 129

« Sapendo che era giunta la sua ora… Gesù li amò sino alla fine »

Siate obbedienti sino alla morte, sull’esempio dell’Agnello senza macchia che obbedì al Padre suo sino alla morte vergognosa della croce. Pensate che egli è la via e la regola che dovete seguire. Tenetelo sempre presente davanti agli occhi del vostro spirito. Vedete quanto è obbediente, il Verbo, la Parola di Dio. Non rifiuta di portare il fardello delle pene di cui l’ha caricato il Padre; al contrario, si lancia, animato da un grande desiderio. Non manifesta forse questo durante la Cena del Giovedì Santo quando dice: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa pasqua con voi, prima della mia passione” (Lc 22,15)? Quando dice “mangiare questa pasqua” intende l’adempimento della volontà e del desiderio del Padre. Non vedendo quasi più tempo davanti a lui (si vedeva già alla fine, quando avrebbe dovuto sacrificare il suo corpo per noi), esulta, si rallegra e dice con gioia: “Ho desiderato ardentemente”. Ecco la Pasqua di cui parlava, quella che consisteva nel dare se stesso in cibo, nell’immolare il proprio corpo per obbedire al Padre.
Gesù aveva celebrato tante altre pasque con i suoi discepoli, ma questa, mai, o indicibile, dolce e ardente carità! Non pensi alle tue pene né alla morte ignominiosa; se ci avessi pensato, non saresti stato così gioioso, non l’avresti chiamata una pasqua. Il Verbo vede che è stato scelto, lui, che ha ricevuto come sposa tutta la nostra umanità. Gli è stato chiesto di dare il proprio sangue affinché la volontà del Padre si compisse in noi, affinché fosse il suo sangue a santificarci. Ecco la dolce pasqua che l’agnello senza macchia accetta, (cfr Es 12,5) e con un grande amore e un grande desiderio adempie la volontà del Padre e osserva interamente il suo disegno. Che indicibile e dolcissimo amore! (…)
Per questo, miei diletti, vi prego di non temere mai qualunque cosa accada e di mettere tutta la vostra fiducia nel sangue di Cristo crocifisso. (…) Ogni timore servile sia bandito dal vostro spirito. Direte con san Paolo: “Con Cristo crocifisso, posso tutto, poiché egli è in me mediante il desiderio e l’amore, ed egli mi fortifica” (cfr Fil 4,13; Gal 2,20). Amate, amate, amate! Con il suo sangue, l’agnello mite ha fatto della vostra anima una roccia incrollabile.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che hai consacrato il tuo unico Figlio
con l’unzione dello Spirito Santo e lo hai costituito Messia e Signore,
concedi a noi, partecipi della sua consacrazione,
di essere testimoni nel mondo della sua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

         ******

«Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.» (Cfr. Gv 13,34)
In Cristo Gesù, nostra Speranza che ha si è fatto servo per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata e santo Triduo pasquale.

  • don Francesco
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