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Porto di Trani

Pasqua, invasione turisti in Puglia: e il casellante scrive a Decaro

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Zona rossa…questa sconosciuta. Le regole sono chiare: vietato spostarsi tra regioni. Eppure qualcuno sembra ancora non aver inteso bene, o preferisce fare orecchio da mercante. In più, ha fatto notizia nei giorni scorsi il fatto che non ci si possa spostare all’interno dei confini nazionali, ma si possono tranquillamente raggiungere luoghi di villeggiatura all’estero.

Ecco servito l’assalto agli aeroporti per partire verso destinazioni più calde in vista della Pasqua. Allora, se si può andare alle Baleari, allora posso raggiungere anche il mare della Puglia. Sarà stato questo il pensiero di tanti turisti che, secondo un casellante che ha scritto direttamente ad Antonio Decaro, in queste ore stanno raggiungendo il Tacco d’Italia per godere delle sue bellezze durante le vacanze pasquali.

L’uomo, che afferma di lavorare ai caselli autostradali tra Bari Sud e Trani, ha scritto un’e-mail avvelenata all’indirizzo del sindaco di Bari, nonché presidente dell’Anci, il quale proprio in queste ore ha lamentato l’esclusione dei comuni dall’essere consultati dal premier Mario Draghi in vista del prossimo decreto in vigore dal 7 aprile.

La denuncia del casellante è chiara: tantissima gente dal nord e dall’estero sta raggiungendo la Puglia, in auto, per fare qui le vacanze. La richiesta è altrettanto chiara: più controlli alle uscite autostradali. La notizia fa ancora più scalpore alla luce delle decisioni di Michele Emiliano di rafforzare ancor di più le misure già abbastanza restrittive della zona rossa. In Puglia è vietato raggiungere le seconde case anche per un solo nucleo famigliare. In più, ieri si sono registrati nuovamente quasi 2mila contagi e la curva non accenna a scendere.

La cosa non sembra però spaventare i turisti. Il casellante ha raccontato di aver parlato, al casello, con una coppia proveniente da Milano: “Quale autocertificazione? Non ci controlla nessuno e abbiamo anche prenotato un bed&breakfast”.

Una testimonianza che certo lascia l’amaro in bocca a chi, nonostante tutto, continua a seguire le regole ancora in maniera scrupolosa, anche se non ci sono poliziotti in ogni angolo delle città a ricordare quanto sia necessario farlo.

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