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Space Economy, siglato accordo dal Politecnico con importante azienda per formare tecnici e investire in startup

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Il comparto produttivo dell’economia spaziale, che si occupa di creare e impiegare beni e servizi innovativi quali la telecomunicazione e il monitoraggio ambientale nonché dello sfruttamento delle risorse, attraverso ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali, è sempre più all’attenzione del Politecnico di Bari. Il settore, più noto con il nome di Space Economy, sarà – secondo gli esperti – tra i più attivi e produttivi, anche in tema di posti di lavoro, nel prossimo futuro visto che non è più appannaggio della sola Nasa. A confermarlo l’entrata nel mercato di tante aziende private che stanno investendo, già da alcuni anni, nel settore e che necessitano sempre più personale tecnico specializzato.

E proprio al fine di incrementare ricerca, tecnologia, didattica e formazione, e servizi di supporto alle imprese che si dedicano alla space economy, il Politecnico di Bari ha sottoscritto un accordo quadro di collaborazione scientifica con Primomiglio Sgr spa, società di venture capital, dedita all’investimento di startup innovative, in particolare al deep tech per soluzioni tecnologiche attraverso progetti scientifici e ingegneristici unici al mondo. L’accordo, di durata triennale, prevede di favorire gli investimenti in spin-off e tecnologie sviluppate nell’ambito accademico del Poliba sulla ricerca e sulle attività di trasferimento tecnologico.

La società ha sede a Milano e si occupa di gestione del risparmio e di investimenti. Iscritta presso l’Albo della Banca d’Italia, gestisce oltre 120 milioni di euro di venture capital in due settori: il campo digitale e quello spaziale. In tali settori il Poliba vanta delle eccellenze nonché distretti industriali nei due mercati. L’obiettivo della partnership è generare investimenti in nuove aziende a forte vocazione tecnologica, attirando sul territorio capitali ad alto impatto in grado di creare occupazione ad alta specializzazione, attraverso la creazione di servizi a supporto alle attività imprenditoriali.

Il documento, ufficializzato dall’amministratore delegato di Primomiglio, dottor Antonio Concolino, e dal rettore del Politecnico, prof. Francesco Cupertino, prevede collaborazioni per attività di sviluppo tecnologico, innovazione, didattica e formazione, servizi a supporto alle attività imprenditoriali e nella ricerca con particolare riferimento alla space economy. Altre aree di interesse riguardano la digital economy, la transizione energetica e le scienze della vita. La collaborazione potrà prevedere, inoltre, lo sviluppo di tesi di laurea, borse di studio, iniziative di sperimentazione e casi pilota, commesse di ricerca, consulenze tecnico-scientifiche, partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali e/o internazionali. Nell’ambito di tali iniziative la società milanese potrà finanziare anche assegni di ricerca e borse di studio per percorsi di dottorato di ricerca erogati dal Politecnico su temi di ricerca concordati, ma anche tirocini a favore di studenti e neolaureati del Poliba, visite, stages didattici, conferenze, dibattiti e seminari.

“Gli investimenti nel cosiddetto ‘deep tech’ sono in grande crescita – ha dichiarato Gianluca Dettori, presidente di Primomiglio Sgr – e nei prossimi anni la dimensione dei capitali e la qualità delle iniziative che sono state messe in campo è molto elevata. E’ una grande occasione per il territorio della Puglia al quale speriamo di poter contribuire positivamente”. La nostra regione ha già da offrire risorse naturali e posizione strategica nel Mediterraneo, affacciata sull’Oriente, nonché eccellenti menti e può diventare “sempre più attrattiva anche per le opportunità professionali ad alta specializzazione – come afferma convinto il rettore Cupertino – Per centrare l’obiettivo, dobbiamo incentivare investimenti nei settori più avanzati ed è per questo che la collaborazione tra pubblico e privato si fa sempre più stretta e qualificata”.

Il Politecnico di Bari, tra l’altro è l’unico politecnico del Sud Italia che sta puntando su settori di frontiera come l’aerospazio, e a riguardo ha avviato un dottorato di ricerca in collaborazione con l’Università “Aldo Moro” di Bari sulla Space Economy, così pure nella transizione digitale, con l’avvio, ad esempio, del centro di competenza tra la Puglia e la Campania, con partner pubblici e privati. Responsabile scientifico della convenzione, per il Politecnico, sarà il professor Antonio Messeni Petruzzelli.

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