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Municipio IV, la proposta del Comune per eliminare due passaggi a livello

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Un barlume di speranza potrebbe accendersi per i residenti di Carbonara e Ceglie, costretti a una difficile convivenza con i passaggi a livello delle Ferrovie Sud Est. Dopo aver illustrato le ragioni tecniche per cui le sbarre rimangono chiuse a lungo, abbiamo contattato l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, per sapere come l’Amministrazione sta affrontando il problema.
Le notizie che abbiamo appreso in esclusiva e che stiamo per riportare sono rassicuranti. La Ripartizione Infrastrutture, viabilità e opere pubbliche ha condotto infatti uno studio approfondito del contesto e ha immaginato, con grande concretezza, un intervento che risolverebbe parzialmente le criticità della zona. La proposta è stata formalizzata con una nota del 19 febbraio rivolta a Fse e all’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia.

Tutto parte dal progetto di restyling della fermata ferroviaria di Bari Ceglie-Carbonara, che richiede un’intesa tra Fse e Comune per la riqualificazione delle aree esterne. L’azienda di trasporto intende realizzare un parcheggio da 44 stalli nell’ex scalo merci; l’area di sosta tuttavia sarebbe fruibile ai soli viaggiatori, previo acquisto di un biglietto ferroviario, e non apporterebbe alcun beneficio ai residenti. Anzi, per assicurare l’ingresso e l’uscita dal nuovo parcheggio, si dovrebbero eliminare i circa 15 posti auto presenti su entrambi i lati di via Stazione, poiché la carreggiata ha una larghezza ridotta.
Questa soluzione, come si legge nella nota, non gioverebbe affatto «alla “Comunità Carbonarese” che, di contro, nutre legittime aspettative di fruizione dell’area anche per mitigare i rilevanti disagi correlati alla carenza “strutturale” di parcheggi nel quartiere». In sostanza i residenti, già stremati dalle lunghe e continue chiusure dei passaggi a livello, vedrebbero sfumare un’occasione irripetibile per risolvere alcuni problemi atavici.

La Ripartizione Ivop, chiamata a esprimere un parere complementare a quello della Ripartizione Urbanistica ed edilizia privata, non si è limitata a bocciare l’idea di Fse. Con spirito pragmatico, ha evidenziato che l’area da destinare a parcheggio (ossia lo scalo merci) rappresenta l’unica possibilità concreta per realizzare un sottopasso carrabile nella zona.
In virtù della sua posizione centrale, questo ipotetico sottovia a doppio senso di marcia consentirebbe di eliminare i passaggi a livello di via Antonio Quaranta (km 3+184) e via Gorizia (km 4+248), migliorando così l’assetto viario e la vivibilità complessiva dei due quartieri.

Come si svilupperebbe l’idea dei tecnici del Comune? La prima rampa di discesa/risalita verrebbe realizzata nello scalo merci, parallela alla ferrovia, per poi sottopassare il binario perpendicolarmente e sbucare con la seconda rampa nelle campagne sul lato opposto; da qui ci si raccorderebbe facilmente con via Quaranta e via Gorizia, costituendo un itinerario alternativo ai due passaggi a livello e permettendo la loro chiusura definitiva.
Dulcis in fundo: se Fse realizzasse il parcheggio lato campagna, invece che nello scalo merci, potrebbe accogliere un maggior numero di utenti e prevedere estensioni future, essendo disponibili ampi spazi inedificati. Ci sarebbe inoltre la possibilità di creare un’ampia area di sosta comunale, utile soprattutto ai residenti, che compenserebbe i posti auto persi in via Stazione offrendone molti di più.

Alla luce di queste considerazioni, la Ripartizione Ivop ha espresso parere contrario al progetto iniziale di Fse e ha chiesto all’azienda di rivederlo con alcune prescrizioni: limitarsi al restyling della banchina ferroviaria; arretrare il muro di cinta della fermata rendendo accessibile lo scalo merci; sviluppare il progetto del sottopasso così come ipotizzato dai tecnici comunali.
Alla Regione – intestataria dei suoli di demanio ferroviario – è stata invece chiesta l’autorizzazione ad attrezzare lo scalo merci come parcheggio temporaneo, con interventi leggeri a carico del Comune, nell’attesa che si realizzi il sottopasso. La sistemazione interesserebbe anche la strada pubblica contigua, per ottenere una capienza totale verosimilmente superiore ai 44 stalli.
A conclusione della nota, è stata assicurata la disponibilità del Comune a concordare con l’azienda l’utilizzo del parcheggio temporaneo, prevedendo eventuali riserve dei posti auto per i viaggiatori, mentre in orario serale e notturno (quando non circolano treni) i fruitori sarebbero solo i residenti.

E’ interessante come la proposta della Ripartizione Ivop punti a conciliare, sia nell’assetto provvisorio che in quello definitivo, le esigenze della cittadinanza con le esigenze di Fse. Si tratterebbe di una soluzione impegnativa dal punto di vista economico, ma sicuramente più fattibile dell’interramento della linea, sul quale la Regione non si pronuncia ormai da anni. Non resta dunque che seguire gli sviluppi delle interlocuzioni, sperando che si giunga quanto prima a un accordo tra le parti.

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