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Da “Vettor” dove la cucina italiana del sud si mixa con quella nipponica

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Il ristorante Vettor basa la propria idea di cucina sulla conoscenza e l’incontro della cucina italiana del sud e quella nipponica. Come in cucina dove c’è questo proficuo scambio di culture ed identità, anche i protagonisti ed anime di questo ristorante – galleria, sintetizzano questi concetti.

Ultimamente ci sono alcune novità che interessano lo staff. A presentarli in maniera simpatica e poco convenzionale è il titolare del ristorante, Michele Spinelli.

Iniziamo proprio dal capo che crea quello spirito di unione e coesione, oltre che organizzativo indispensabile in un team, dove devono essere adeguatamente divisi compiti e mansioni.

“Nicola Ricci è un giovane chef di Bari, appassionato di cucina, passione gli è stata trasmessa dalla madre ligure e dai nonni siciliani, mentre la tecnica è stata affinata grazie alla guida del maestro Diego Shimojo, da cui ha tanto imparato per poi elaborare in maniera personale con gli abbinamenti alla cucina pugliese.

Vanta poi importanti esperienze presso prestigiosi ristoranti che gli hanno permesso poi di pensare ad un progetto suo, condiviso con me”.

Arte e gusto quindi insieme attraverso i piatti dello chef Ricci e le opere artistiche selezionate dal gallerista e collezionista Spinelli.

“Adriano Bruzzese, è arrivato da Vettor appena rientrato a Bari, sua città d’origine, dopo diversi anni impiegati a raccogliere importanti esperienze professionali. È stato sette anni a Londra dove ha lavorato in cucina ricoprendo anche il ruolo di chef per poi appassionarsi al lavoro di sala. Ha avuto esperienze in Events Planning per l’ Ambasciata Italiana a Londra e poi all’Hotel di Ottavio Missoni a Edimburgo. Più recentemente nel 2017 si è trasferito a Copenhagen per lavorare al progetto Fermentation Lab del mitico ristorante Noma dove poi ha partecipato all’apertura del Noma 2.0

Il suo prestigioso percorso ha fatto si che lo potessimo impiegare per raggiungere gli scaffali più alti ( è alto quasi 2 metri ) e mescere vino, spesso da lui ben consigliato, senza versarne una goccia; ultimo ma non ultimo è il nostro perfetto direttore d’orchestra del servizo in sala.

Ma non basta ..

Giovanni Sgaramella è l’ultimo prezioso innesto nella brigata di Vettor, da quando c’è lui la musica in cucina è ancora più rock! Volendo citare alcuni dei ristoranti dove è passato lavorando in cucina, non sì può non parlare di : Angelo Sabatelli in Puglia, una stella Michelin, uno dei migliori ristoranti del sud Italia; Le Gavroche a Londra, due stelle Michelin; il Noma di Copenaghen, nominato quattro volte miglior ristorante del mondo, due stelle Michelin…Giovanni è il classico ragazzo che tutte le mamme vorrebbero per le loro figlie ( è single fatevi avanti! ). Da Vettor, ha preso da subito il comando della preparazione e ideazione dei primi piatti e condivide la partita dei dolci con Diego, i preamboli sono buoni, ottimi, ma non vediamo l’ora di tornare a pieno regime, dopo il Covid, per spremerlo per bene!”

Della squadra fa anche parte.. Conosciamolo meglio

“Rabby Md potrebbe essere scambiato per un famoso attore di Hollywood e invece è il nostro esperto sushi-man che da sempre affianca lo chef Ricci. È arrivato da Vettor con diverse esperienze maturate in ristoranti giapponesi in Italia, da Ischia a Milano, ma con desiderio e capacità di imparare sempre più. Bengalese, é un fulgido esempio di come un giovane ragazzo, arrivato in Italia dopo tante faticosissime vicissitudini di un lungo viaggio, possa cambiare la sua vita con forza e determinazione.

Questa allegra brigata è composta anche da Diego Alpaca, classe ’96 che  è stato il primo elemento di brigata che lo chef Ricci ha selezionato e fortemente voluto per il progetto “Vettor”. Si definisce peruviano al 100%, è in Italia da più di dieci anni, qui ha frequentato l’istituto alberghiero e si è formato lavorando in diverse tipologie di ristoranti.

Diego il peruviano, ma ormai con inflessione pugliese, ha affinato le sue tecniche di cucina e sviluppato una particolare sensibilità per il rispetto della materia prima; da Vettor ha da sempre avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dei menù ed è per suo merito se riusciamo sempre a stupirvi con le diverse interpretazioni della ceviche a sua firma”.

Non poteva mancare una donna ed eccola qua.

“Claudia Ricci è il volto rassicurante e l’anima gentile di Vettor; la persona da corrompere per un tavolo nel weekend ed anche la nostra esperta bartender. Al momento è l’unica donna dello staff, forse è per questo che tutta la brigata la teme un po’. Mamma di due splendidi  bassotti e moglie visibilmente innamorata è la sorella maggiore del nostro chef, ha studiato giurisprudenza e precedentemente ha diretto un’azienda del mondo della ristorazione”.

Ultimamente, prima delle nuove chiusure, Vettor ha deliziato i palati con due prodotti di eccellenza: i Ricci galiziani, particolarmente grandi e ricchi di polpa e l’ostrica “Regal Selection Or” considerata la Regina delle ostriche. Lo chef Nicola Ricci ha coccolato così i suoi clienti. In una altra occasione invece ha presentato una eccellenza questa volta pugliese: l’Ostrica San Michele, prodotta nella riserva naturale del Parco Nazionale del Gargano.  La nuova eccellenza dell’ostricoltura Made in Puglia presentata al pubblico nel 2019 è pronta per essere servita sulle tavole di tutto il mondo ed è particolarmente carnosa ed elegante.  Lo chef Nicola Ricci ha pensato ad un menù degustazione per raccontare al meglio questo fantastico prodotto in alternativa al loro menù alla carta proponendo:

Ostrica San Michele n3 in purezza.

Verza, causa peruviana e ostriche.

Risotto alle ostriche, capperi e pomodoro.

Diaframma di vitello marinato al ají panca, chimichurri e ostriche.

Viste le disposizioni imposte per la situazione sanitaria emergenziale ancora in corso, anche il ristorante Vettor ha pensato al menù home delivery  e da asporto.

Questa la loro raffinata proposta:

Antipasto: Chirashi di tonno, salmone, ricciola e gambero rosso con perle di scalogno e gel al limone.

Primo: Ravioli giapponesi di sgombro in brodo dashi.

Secondo: Polpo, cicoria e riso soffiato con salsa al peperone.

Dolce: Parfait al cioccolato, mou all’aglio nero e mirtilli. ( 55 euro)

E’ possibile anche gustare un nuovo uramaki edizione limitata: Foie gras & Verza ( con asparagi in tempura e maionese di anacardi )

E la proposta delivery per Pasqua era veramente invitante con  maialino marinato con beurre blac all’aglio nero fermentato, carciofi, scalogno fondente e coriandolo. Tartare di fassona, tobikko, nocciole, lievito al forno, limone; Gyoza di melanzane, tahina, menta e lime in brodo di patate al forno; Mousse al limone,  marmellata di olive nere e mandorle.

Molto gradite fra i più giovani queste raffinate proposte:

New Babies – Poke

1) Ricciola, gamberi rossi, cetrioli, maionese di anacardi, tobiko, sesamo

2) Salmone, ricciola, avocado, noci, maionese, salsa unagi, sesamo

3) Capesante, funghi, emulsione di menta e limone, perle di aceto balsamico, maionese

4) Pollo in panko, avocado, cetrioli, maionese, salsa sriracha

E’ stato poi approntato un nuovo menù online con tante novità e tutte le immagini dei prodotti. https://vettor.oneristo.it/app/ordina/shop/home per poter gustare con occhi e palato.

Tutto lo sfaff si augura comunque di poter presto riaccogliere i suoi ospiti nel ristorante in modo da deliziare palato e occhi e offrire una esperienza sensoriale completa.

Paola Copertino

Vettor Via Giuseppe Bozzi 73  70121 Bari

Tel 080 876 6966   –  +39 351 0505697

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