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Stato di agitazione dei lavoratori delle Ferrovie Appulo Lucane

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I dipendenti delle Ferrovie Appulo Lucane non ci stanno dopo il premio di risultato diviso fra i quadri della azienda di trasporti, per questo hanno proclamato lo stato di agitazione dei Lavoratori.

Vediamo nel dettaglio di ricostruire la vicenda raccontata dall’ USB sindacato di base barese.

“La scorsa settimana abbiamo appreso che nel mese di Luglio 2020, su proposta della Direzione Generale, le FAL hanno istituito un Premio di risultato annuale Quadri” del valore minimo di € 5000.

E tutto questo nel mentre l’intero settore del TPL, ma non solo, usciva dalla prima ondata ed era stato travolto da una crisi mai vista prima.

Nel mese di Aprile 2020 in FAL si era siglato un accordo sulla fruizione delle ferie del personale per evitare l’accesso agli ammortizzatori sociali; nello stesso mese, il Direttore Generale delle FAL Matteo Colamussi, in qualità di Presidente Asstra Puglia e Basilicata in una intervista a TRM TV dichiarava che i ricavi da traffico delle aziende pugliesi e lucane erano crollati del 95% con una media stimata di perdite al mese di oltre 12 milioni di Euro. Nelle FAL la situazione non era di certo delle migliori: stando sempre alle dichiarazioni del Direttore Generale, i mancati ricavi mensili ammontavano a circa 600.000 Euro.

Ad oggi non conosciamo i termini di questo famigerato accordo aziendale, né tantomeno gli obiettivi prefissati da raggiungere; allo stato attuale siamo solo in grado di evidenziare determinate criticità sia del servizio di trasporto pubblico offerto all’utenza che infrastrutturale susseguitesi negli anni: aumento dei tempi di percorrenza tratta ferroviaria (circa due ore sulla Bari – Matera e circa quattro ore e trenta minuti sulla Potenza – Bari), materiale rotabile ST4 fermo “in manutenzione” nell’officina di Bari Scalo da più di un anno, lavori “in corso” a rilento o fermi, violazioni per eccessivo ricorso al lavoro straordinario, divise per i dipendenti non ancora consegnate nonostante la fornitura fosse prevista per Gennaio 2020, ecc.

Un insieme di elementi che porterebbero chiunque a giudicare inammissibile un premio di risultato simile, la cui istituzione ha un solo significato: la crisi la pagano solo i Lavoratori!”

Il documnto è firmato dalle organizzazioni sindacali quali: OO.SS. Unione Sindacale di Base – USB Lavoro Privato Puglia e Basilicata e Faisa Confail Basilicata che hanno  proclamato  lo stato di agitazione di tutti i Lavoratori di Puglia e Basilicata.

Della decisione sono stati informati:Matteo Colamussi, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Michele Emiliano, Anita Maurodinoia, Paolo Campo, Vito Bardi, e  Donatella Merra

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