Slider
Slider
Slider

Ritorno a scuola dopo Pasqua, tra il disappunto dei sindacati che criticano Emiliano

65 Visite

Oggi dopo le vacanze di Pasqua sono riprese le lezioni, tra presenze e dad, in tutte le scuole della Puglia sino alla prima media, così come previsto nel Dpcm Draghi e dall’ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, la n. 102 del 4 aprile.

Dopo le rimostranze, dei giorni scorsi, da parte dei genitori contrari alla Dad, arrivano quelle dei sindacati. Cinque sigle sindacali pugliesi (Flc Cigl, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Fgu) hanno sottoscritto un documento nel quale, ancora una volta, lamentano la non condivisa scelta di delegare la salute ai genitori che potranno, per conto dei figli minorenni, scegliere se far seguire le lezioni in presenza o a distanza. Una scelta che non condividono da sempre e alla quale aggiungono l’invito rivolto al Governo nazionale ad intervenire in tempi brevi. In caso contrario annunciano mobilitazione. Ma soprattutto esigono le motivazioni da parte di Emiliano sull’ultima ordinanza emanata.

Mostrano tutto il loro disappunto perché non accettano che per l’ennesima volta il presidente Emiliano non abbia “saputo resistere alla tentazione di chiamare in causa le famiglie addebitando loro una responsabilità enorme: decidere, sulla base di una percezione soggettiva se “esporre” il proprio figlio/figlia al rischio di un contagio trasmesso in classe o trattenerlo in casa per evitare qualsivoglia rischio di esposizione al contagio da Sars-Cov-2”. A questa sottolineatura aggiungono la scelta, fortemente criticata, di emanare l’ordinanza la sera della domenica di Pasqua che, a detta dei sindacati “mai momento è stato così inopportuno e irriguardoso del grande lavoro svolto da tutto il personale della scuola”.

I rappresentanti delle varie sigle sindacali ricordano che il decreto legge n. 44 del presidente del Consiglio Mario Draghi consente alle Regioni di operare con deroghe sia pure esclusivamente “in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”. Per cui al presidente Emiliano rimproverano il fatto che se ricorrevano in Puglia tali “casi di eccezionale e straordinaria necessità” avrebbe dovuto assumere una decisione politica introducendo ulteriori limiti alla frequenza scolastica piuttosto che “scaricare, ancora una volta sulle famiglie, la responsabilità di definire la tipologia di deroga da effettuare”.

Ricordano pure che è responsabilità della Regione la tutela della salute e della sicurezza non solo di alunne, alunni e delle loro famiglie ma, anche, di tutto il personale scolastico. Chiedono quindi giustificazioni scientificamente più motivate e consistenti, che provino il ricorso alla deroga piuttosto che affidare alla percezione soggettiva delle famiglie una scelta che invece toccherebbe ai governanti regionali.

La percezione dei sindacati è che Emiliano abbia “scelto la via più breve, quella che accontenta tutte le famiglie, a prescindere dal loro orientamento favorevole o contrario alla didattica in presenza e nascondendo le inefficienze del sistema sanitario visto che la Puglia è tra le ultime regioni per numero di somministrazioni di vaccini, tra le prime regioni per tasso di contagiosità e, nel frattempo, non sono stati ancora attivati i presidi sanitari presso le scuole già deliberati il 2 febbraio scorso, si delega la salute degli studenti ai loro genitori consultandoli direttamente sulle piattaforme social e si contrappone il diritto alla salute al diritto all’istruzione”.

Il Governo Draghi è quindi invitato ad intervenire affinché l’ordinanza regionale venga rivalutata e nel caso sospesa immediatamente, laddove mancando le motivate giustificazioni fosse ritenuta non valida. Infine chiedono “di dare indicazioni chiare per realizzare un sistema di monitoraggio e tracciamento nazionale”. I sindacati, nel frattempo, dichiarano di continuare a vigilare per garantire, con ogni mezzo a disposizione, il rispetto delle norme e il lavoro di tutto il personale scolastico.

Slider

Promo