Bariseranews.it – Oltre la notizia

EMPORIOAMATO_ECOMMERCE_MANCHETTE
zona franca
migorusperfast
PUGLIASERA
LUNGAVITA
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

La lezione della piazza e la riflessione del Fsp di Polizia

173 Visite

La Magistratura accerterà, come è suo dovere, se forze eversive hanno soffiato sul fuoco delle manifestazioni di protesta che hanno avuto come epicentro Roma e Piazza Montecitorio, ma che sono state replicate un po’ in tutta Italia, compresa la città di Bari, in modo quasi spontaneo. Pensare di screditare quelle manifestazioni insinuando che possano aver trovato ispirazione altrove senza lo straccio di una prova o un indizio, appare un esercizio tanto ardito quanto puerile. Parliamoci chiaro: non siamo più nell’Italia degli annoi 70 e 80 in cui i nostri “servizi” riuscivano a screditare ogni iniziativa che potesse creare problemi alle forze governative. Il Paese è cambiato in meglio in questo senso, ma soprattutto gli italiani non “abboccano più all’amo” come una volta grazie ad una maggiore e migliore informazione nonostante le inevitabili distorsioni del web.

In piazza sta scendendo la gente che non ne puo’ più e che non riesce più a sbarcare il lunario. Pensino i dipendenti a reddito fisso, i pensionati a quanti non hanno un lavoro o lo hanno perso in questo anno, ai lavoratori autonomi, agli imprenditori che non possono tenere aperte le loro aziende a cominciare dai ristoratori e dai baristi. Per non parlare di chi prima dello scoppio della pandemia era costretto a lavorare a nero (o così o…..pomì) e che quindi subisce la beffa di non poter neanche intercettare quei minimi sussidi riconosciuti dallo Stato. Tacciano parlamentari, consiglieri regionali, presidenti e consiglieri di amministrazione delle centinaia di migliaia di enti (spessissimo inutili) sparsi nello Stivale.

Nel volto di chi era in piazza si leggeva la disperazione per una situazione che ormai si trascina da piu’ di un anno, senza una prospettiva certa. In piazza c’era gente che non chiede sussidi, ma chiede di poter lavorare. Crediamo che la situazione stia sfuggendo di mano perche’ ormai e’ vicina al collasso.

Era prevedibile che in questo triste scenario potesse consumarsi qualche episodio di isolata violenza che ovviamente non si puo’ non condannare. La voce andava alzata, la presenza andava fatta sentire perché non riusciamo ad immaginare una protesta seria che in qualche modo non crei “pressione”. I tempi dei dibattiti, delle richieste scritte delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali non hanno prodotto nulla di concreto e per questo pensiamo siano finiti. La gente ha bisogno di risposte certe, rapide e razionali.

Interessante che a margine della giornata di protesta, un sindacato di Polizia, Fsp, nel rivolgere la “solidarietà e gli auguri agli agenti feriti davanti a Montecitorio” riconosca che “di fronte al protrarsi di uno stato di cose che schiaccia la cittadinanza sotto al peso di sacrifici insostenibili, è inevitabile che riprenda la sequela di proteste e manifestazioni di ogni genere da parte di tutte le più disparate categorie sociali ormai allo stremo”. E’ indispensabile censurare senza se e senza ma ogni tipo di violenza che, lunghi dall’affermare le legittime istanze di chi scende in piazza, fa passare in secondo piano, oltre che dalla parte del torto, chiunque abbia qualcosa da dire ma con altrettanta onestà intellettuale non possiamo che rilevare come questa esasperazione generalizzata sia comprensibile e ormai incontenibile, e ciò significa che bisogna dare ai cittadini risposte diverse. Al momento, come sempre, solo le forze dell’ordine si ritrovano a raccogliere e fronteggiare gli sfoghi di un livello di disperazione che non può e non deve essere sottovalutato. Pensare di gestire questa situazione ormai non più emergenziale, dato che va avanti da oltre un anno, da una prospettiva scollata dalla realtà di chi invece non riesce più a tenere in piedi la propria esistenza costruita magari dopo una vita di lavoro, significa sottovalutare pericoli seri e reali per la sicurezza interna del paese”

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo