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Avellino-Bari, l’ultimo ballo

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‘’The Last Dance’’ è Il nome della serie tv dedicata all’ultima stagione di Micheal Jordan nei Chicago Bulls, inquadrata come l’ultima occasione per agguantare il sesto titolo NBA. Avellino Bari, con le dovute proporzioni, è l’ultimo ballo dei biancorossi per acciuffare il secondo posto occupato proprio dai prossimi avversari. Massimo Carrera veste letteralmente i panni di Phil Jackson (coach dei Bulls): il tecnico lombardo si presenta in conferenza stampa con gli occhiali da sole e con l’atteggiamento di chi non avverte – o non vuole far trasparire – la pressione per la gara più importante dell’anno. Una vittoria sul campo dell’Avellino (che ha vinto tutte le ultime dieci nel proprio stadio) vorrebbe dire toccare con mano il secondo posto. Viceversa, la sconfitta cambierebbe gli scenari per la fine della stagione, con il Bari che dovrebbe blindare il terzo posto oggetto dei desideri del Catanzaro. La trama avvincente per una serie televisiva c’è eccome.

Non fanno parte del cast Sarzi Puttini e Sabbione, fuori dai giochi per motivi fisici. Nel ruolo di attore protagonista (e capitano) c’è Di Cesare, anche lui alle prese con una noia muscolare, ma per fortuna ‘’niente di grave’’, puntualizza Carrera. Su Ciofani, al rientro dopo un lungo infortunio, spende parole al miele, lodandone la versatilità. Vederlo fra i titolari, però, sarebbe un gran colpo di scena.

Gli antagonisti sono forti e meritano la seconda posizione in classifica. Il tecnico dei biancorossi lo sa bene e gli scappa una frase (“Dobbiamo cercare i loro difetti, se si può dire”) interpretabile in due modi: il mister teme i prossimi avversari a tal punto da non trovarne punti deboli, oppure gioca con la psicologia dei suoi ragazzi in modo da metterli in guardia. In questo sceneggiato non manca neanche la componente misteriosa.

Sembra esserci tutto per un vero e proprio successo. Raggiungere il pubblico di MJ è complicato, ma la tifoseria barese sa essere presente e appassionata alle avventure della propria squadra. Per dovere di cronaca il mister conclude esprimendo la volontà di ‘’rimanere a Bari il più a lungo possibile’’, diversamente da quanto fatto dal meraviglioso coach Phil Jackson alla guida dei Chicago Bulls.

Come direbbe ironicamente l’avvocato Federico Buffa, però, “mai rovinare una bella storia con la verità”.

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