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Cinque studenti del liceo “Scacchi” alle finali nazionali delle Olimpiadi Problem solving

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Cinque studenti di Bari di età compresa tra i 14 e i 16 anni, frequentanti il liceo scientifico “Scacchi” parteciperanno alla gara nazionale delle Olimpiadi del Problem solving in programma dal 19 al 23 aprile prossimi. Il 15 marzo hanno partecipato e superato la gara regionale a squadre, svoltasi sul web per le restrizioni da pandemia, riuscendo a risolvere problemi di logica, di pseudo-linguaggio e prova di italiano. In particolare gli studenti del liceo “Scacchi” si sono classificati terzi a livello regionale e undicesimi a livello nazionale nelle gare a squadre. Un ottimo risultato ottenuto grazie ad una preparazione iniziata a novembre, tenuta da colleghi studenti più grandi e coordinati dalla professoressa Lucia Sbrizzai.

Alla selezione avevano partecipato una quarantina di scuole pugliesi con squadre formate da quattro studenti di scuole diverse o stesso istituto più uno quinto di riserva. Alcuni hanno pure partecipato alle gare individuali. Per la città di Bari hanno gareggiato studenti di altre tre scuole: istituto Marconi-Hack (una squadra per il tecnologico e un’altra per il liceo scientifico) sempre nella categoria scuole superiori, istituto comprensivo “Zingarelli” e scuola “Amedeo d’Aosta” nella categoria scuola secondarie di primo grado. A superare la selezione per le finali è stata solo la squadra del liceo “Scacchi” denominata “Mi dissocio”.

Il 20 aprile si ritroveranno on line e, in maniera alternata come una staffetta, disputeranno la gara nazionale. Gli studenti baresi cercheranno di conquistare il titolo italiano mettendosi alla prova insieme con altre 33 scuole, tra le quali ci sono altre due pugliesi, una di Lecce e l’altra di Tricase.

Le Olimpiadi sono promosse da oltre dieci anni dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione, al fine di divulgare la conoscenza più approfondita dell’informatica e del pensiero computazionale, ovvero l’insieme dei processi per formulare o risolvere un problema in modo che una persona o una macchina possa eseguirlo; stimolare la crescita delle competenze di problem solving e valorizzare le eccellenze presenti nelle scuole; ed integrare la programmazione informatica e scoprire artigiani digitali (anche detti maker). Ogni prova prevede esercizi, la cui soluzione è precisa e prevede una stringa di caratteri (numeri, sigla, lista, nome, ecc.) che deve essere ricavata dal testo.

Una gara non facile perché, tra l’altro, prevede la conoscenza di più materie oltre ad una capacità di ragionamento e soluzione di problemi che non sono mai uguali. I giovani amano le Olimpiadi proprio per queste particolari caratteristiche.

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