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Bianco out: le soluzioni di Carrera per il centrocampo del Bari

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Pochi minuti prima del fischio d’inizio della gara fra Avellino e Bari, Raffaele Bianco, esperto centrocampista campano, ha dato forfait per un dolore accusato alla gamba destra. Gli esami strumentali effettuati, come riportato sul sito ufficiale del Bari, hanno evidenziato una lesione muscolare. Con ogni probabilità il numero cinque lo si rivedrà in campo direttamente ai playoff.

Nelle ultime tre gare della stagione regolare (Palermo, Turris e Bisceglie) Carrera avrà a disposizione tre centrocampisti (Maita, De Risio e Lollo in ordine di minutaggio accumulato) più il jolly minorenne Mercurio, a cui il tecnico lombardo non stenta a dare fiducia. Con quattro uomini per due posti in mediana in caso di ritorno al 4-2-3-1 non si puo’ parlare di emergenza, ma ciò che mancherà con il forfait di Bianco sarà il primo costruttore della manovra.

Da quando è arrivato Carrera, Bianco ha sempre vestito i panni del regista, preoccupandosi di distribuire palloni puliti ai giocatori più estrosi presenti nel reparto offensivo. A lui è stato spesso affiancato De Risio, spalla utile con la capacità di interdire. Il più creativo, però, è sicuramente Maita, che non è un primo costruttore puro, al quale Carrera preferisce concedere la zona della trequarti nel 4-2-3-1. Lorenzo Lollo, trentenne con la Serie A alle spalle, è una mezzala abile tecnicamente (ma deve ancora mostrarlo del tutto nel Bari) che pochissime volte in carriera ha assunto il ruolo di regista. In ultimo Mercurio, giovane esuberante e voglioso di dimostrare, ma sicuramente non pronto per un lavoro così delicato in un momento delicatissimo.

Fra i quattro l’alternativa piu’ plausibile a Bianco può essere Mattia Maita, il migliore tecnicamente e il più dotato di visione di gioco. Si potrebbe anche vedere un reparto a due composto da Lollo e De Risio, con Maita a supporto dell’unica punta (Antenucci o Cianci) per reggere l’impalcatura di un squadra altrimenti sbilanciata dall’elevato numero di giocatori offensivi. La mossa più estrema – dunque meno probabile in questo momento – sarebbe quella di lanciare nella mischia Mercurio (come accaduto contro la Paganese), cercando di dare la scossa emotiva ad una squadra che, nell’ultima partita, quella più importante della stagione contro l’Avellino, è sembrata piatta e arida di idee.

Ultimamente, Carrera ha provato con scarsi risultati anche un sistema di gioco con tre difensori, due esterni a tutta fascia e tre centrocampisti centrali alle spalle di due punte. In una mediana a tre in linea, però, il mediano è un ruolo davvero delicato e lì, al centro di tutto, solo Bianco è a suo completo agio.

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