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Numeri ancora impietosi inchiodano la Puglia alla zona rossa

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Altri 50 morti riconducibili al covid. La tragedia pugliese non accenna ad attenuarsi, i numeri restano altissimi nonostante le parole “rassicuranti” dell’assessore Lopalco. Nelle ultime 24 ore su 13399 test effettuati 1537 sono risultati positivi, con una percentuale dell’11,4 in leggera discesa rispetto a ieri, ma piu’ che doppia rispetto alla media nazionale. Dei 1537 tamponi positivi 562 sono stati registrati in provincia di Bari. Quasi la meta’ delle vittime, 22, viveva nel barese.

“Lopalco vive su un altro pianeta e mente a se stesso”. Cosi’ Marcello Gemmato, parlamentare pugliese di Fratelli d’Italia, commenta le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco, il quale avrebbe affermato che “se copriremo i deboli si potra’ riaprire tutto”. “Mi chiedo perche’, fino ad ora – dice Gammato – , ha invece provveduto a vaccinare amministrativi, amici, amici degli amici, gente piu’ furba di altra e categorie non prioritarie. Tutto cio’ ha portato all’apertura di inchieste da parte della magistratura, ne ha parlato la stampa nazionale ed internazionale, la Puglia modello negativo nella gestione dell’emergenza”. “Continuare poi ad incolpare la comunicazione o i giornalisti o chi male interpreta il ‘fenomeno’ Puglia, altro non e’ che una bugia raccontata a se stesso”.

Intanto da ieri, giovedi, e sino a mercoledi’ 21 aprile il Comune di Bari provvede con un laboratorio di analisi mobile ad effettuare tamponi rapidi a lavoratori impiegati negli asili nidi e dell’infanzia. Si tratta di 300 persone che verranno una volta al mese sottoposte a tampone rapido. In caso di positivita’ saranno sottoposte a molecolare, previo isolamento.

 

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