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Assistenza domiciliare, un servizio dedicato a minori con disabilità

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 A Bari in primo piano le persone con fragilità.

Sono infatti  aperti i termini per la presentazione delle domande per il servizio sperimentale di educativa domiciliare Semi, rivolto a minori con disabilità fisica, psichica o sensoriale.

L’intervento avviene mediante azioni e interventi educativi personalizzati, nei casi in cui il destinatario sia impossibilitato a provvedere a se stesso o non disponga di un adeguato supporto, e diretti a sostenere il minore nel suo contesto di vita familiare, scolastica e sociale, in collaborazione con le agenzie socio educative territoriali, il servizio sociale del Comune e il distretto socio sanitario, nonché al recupero o mantenimento di abilità.

Il servizio si propone anche di favorire il recupero della funzionalità nella crescita evolutiva del minore con disabilità, con l’obiettivo di sviluppare le capacità residue per sostenere una progressiva socializzazione all’interno dell’ambiente scolastico e territoriale sotto il profilo della comunicazione e formazione personale e relazionale; di consentire al minore di permanere nel suo ambiente di vita riducendo al minimo il ricorso a strutture residenziali; di elevare la qualità di vita del minore per prevenire fenomeni di isolamento ed emarginazione sociale; di favorire la socializzazione, l’informazione e la partecipazione a iniziative ed attività culturali e ricreative; di sviluppare e potenziare le capacità psico-fisiche dei soggetti con disabilità attraverso attività finalizzate all’autonomia.

“Continua il nostro impegno educativo a sostegno dei minori con disabilità, autismo e disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie, particolarmente importante in questo periodo segnato da ulteriori difficoltà per tantissime famiglie – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Semi è un progetto sperimentale che sin dal suo avvio ha riscosso forte gradimento da parte delle famiglie ed è per questo che abbiamo voluto riproporlo, cercando di potenziarlo. Un impegno concreto che negli ultimi anni ha visto quadruplicare le assistenze domiciliari e le attività a sostegno della disabilità e della non autosufficienza, con un investimento sulle professionalità coinvolte e un costante monitoraggio sulla qualità dei servizi erogati in favore dei beneficiari”.

Possono accedere al servizio i minori con disabilità (ex L. 104/92), di età compresa tra 0 e 18 anni, che presentino una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, e che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: residenza nel Comune di Bari e/o possesso di regolare permesso di soggiorno per i minori stranieri soggiornanti nel territorio del Comune di Bari; stato di invalidità con riconoscimento della indennità di frequenza e/o dell’indennità di accompagnamento, accertato dalla competente Commissione sanitaria; stato di disabilità in condizioni di handicap grave ex L. 104/92, art. 3, comma 3 accertato dalla competente commissione sanitaria.

La domanda di accesso al servizio dovrà essere presentata, entro il prossimo 15 maggio, utilizzando il modello allegato all’avviso pubblico disponibile a questo link presso lo sportello di Segretariato sociale del Municipio di appartenenza, a mano o a mezzo posta elettronica certificata.

Alla domanda, compilata e sottoscritta da uno dei genitori o da chi ne fa le veci (tutore, affidatario, ecc.) del minore con disabilità, dovrà essere allegata la documentazione prevista dall’avviso pubblico.

La richiesta di accesso al servizio ha validità annuale, pertanto, dovrà essere rinnovata da coloro che già fruiscono del servizio Semi.

L’inserimento al servizio avverrà nei limiti dei posti disponibili, pari ad un massimo di 40 utenti. Le domande pervenute eccedenti il numero dei posti disponibili confluiranno in una lista di attesa alla quale si attingerà per successive immissioni al servizio in caso di sopravvenuta disponibilità di posti e/o di disponibilità di ore non lavorate da parte degli educatori e non recuperate dai singoli minori ammessi al servizio.

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