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Tecnologia: è un bene o un male?

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La tecnologia si evolve continuamente: non si fa in tempo ad acquistare un nuovo dispositivo che già viene rilasciata una versione più aggiornata ed accessoriata.

Ogni giorno le nuove scoperte nel mondo del digitale si moltiplicano e sorge una domanda: “Tutto ciò è un bene o un male?”

Continuamente si sentono genitori lamentarsi che noi ragazzini trascorriamo troppo tempo a giocare con giochi elettronici, a guardare la televisione oppure al cellulare.

Si lamentano che con il passare del tempo si sono perse le tradizione dei vecchi giochi come moscacieca, nascondino, saltare la corda, giocare a pallone, ecc…

Ricordano con nostalgia le nostre mamme ed i nostri papà che alle 5.00 del pomeriggio, finiti i compiti e dopo aver guardato una puntata di “Bim Bum Bam”, si riunivano nei giardini condominiali a giocare tutti insieme, ritirandosi completamente sudati.

Oggi invece, i cartoni vengono trasmessi a tutte le ore, ci sono anche dei canali tematici del digitale che li rendono disponibili per l’intera giornata ed anche la notte, i ragazzi seguono video o sono sui social come Facebook o Instangram e spesso, anche se sono fisicamente insieme, trascorrono molto tempo al cellulare.

Ma con la pandemia tutto viene visto da un diverso punto di vista e possiamo certamente affermare che senza la tecnologia sarebbe stato ancora più difficile vivere questo periodo.

Grazie alla tecnologia ed alle piattaforme digitali, noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di continuare a studiare restando a casa in totale sicurezza, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a dei fantastici laboratori artistici, abbiamo potuto mantenere diversi momenti di condivisione, come la tombolata natalizia o la festa di Carnevale in maschera, abbiamo potuto incontrare anche personaggi famosi che altrimenti non ci saremmo mai potuti neanche immaginare di incontrare.

Grazie a diverse piattaforme come Zoom, Meet noi bambini, costretti a stare a casa, abbiamo continuato a farci compagnia cercando di superare questa brutta situazione giocando insieme, facendo i compiti con i compagni oppure guardando insieme dei film.

Inoltre grazie alla tecnologia alcuni bambini sono riusciti a superare la paura di restare da soli in casa perché, stando in collegamento con i compagni, si sono sentiti al sicuro.

Quindi è vero che la tecnologia crea una dipendenza, però è anche vero che grazie ad essa i ragazzi stanno affrontando in maniera positiva questo brutto periodo che il mondo intero sta attraversando.  Basta solo farne un buon uso, come di tutto del resto!

Di Giorgia Andrea di Cugno – 4^B, 3 CD “D’Annunzio” Trani

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