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Lezioni sui banchi all’aperto: liceo sportivo pronto a scendere in… campo

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Per sostenere, valorizzare e tutelare gli studenti atleti, ma anche l’attività sportiva in generale da divulgare tra gli adolescenti come corretta e salutare condotta di vita nonché possibile carriera lavorativa, insieme con il progetto del Miur del 2018, ci sono due scuole che, a Bari, hanno corsi specifici di studio per sbocchi professionali nel mondo dello sport.

Si tratta del liceo scientifico ad indirizzo sportivo con una sezione al liceo statale “Salvemini” e due sezioni alla scuola paritaria “Cittadella della Formazione” presso ex istituto Di Cagno Abbrescia. Proprio quest’ultimo vanta anche la vicinanza del Centro sportivo Asd Di Cagno Abbrescia dotato di 5 campi di calcio, più di 5 di paddle, un campo per il tennis, uno per il beach tennis ed un altro per il beach volley, tre palestre e un parco che potrebbero consentire lezioni all’aperto essendo a disposizione del liceo scientifico sportivo.

“Siamo pronti per tornare con lezioni in presenza che qui potremmo persino tenere all’aperto a contatto con la natura – spiega il gestore della scuola in corso De Gasperi, dottor Fabio Sperduti – Siamo pronti per allestire aule mobili nei campi sportivi e nel parco ed accogliere i ragazzi già da lunedì 26 aprile. Attendiamo solo l’ordinanza regionale”. I circa 250 studenti, suddivisi in 10 classi dal primo al quinto anno del liceo sportivo, hanno voglia di tornare sia sui banchi di studio che di praticare sport. Più di altri loro coetanei e colleghi studenti di scuola superiore sono stanchi della didattica a distanza (dad) proprio perché abituati a praticare varie specialità sportive all’aperto. Sebbene abbiano ricevuto preziosi consigli dagli insegnanti su allenamenti da fare in casa, hanno risentito molto in qualità di allenamento insieme con la possibilità di continuare a socializzare con i compagni di scuola.

Il liceo sportivo della “Cittadella della Formazione”, con dirigente scolastico il professor Emanuele Stellacci e vice preside il professor Salvatore Corrado, insegnante di scienze motorie, accoglie sia ragazzi che praticano sport a livello agonistico di categorie e specialità di ogni genere, e quindi non solo ad alto livello, sia giovani di età compresa tra i 14 ed i 19 anni che abbiano voglia di approfondire la conoscenza di una o più discipline sportive e che praticano solo per passione. Istituito undici anni fa, immediatamente dopo il decreto presidenziale n.89/2010 ed alcuni anni di sperimentazione, conta già 350 diplomati (i primi sono stati nel 2015) tra cui Riccardo Trione, campione di tennis pluripremiato ed ex tesserato del Circolo Tennis Bari, vincitore di una borsa di studio per un collage in America che frequenta da quest’anno, ed altri ancora liceali tra cui Alessandra Centrone, promessa canoista a livello nazionale ed europeo, nonché un 17enne campione di zumba (tra le discipline di dance fitness, ndr), un’altra di equitazione di 18 anni, un campione mondiale di squash 16enne, ed altri che militano in squadre di calcio maschile o femminile e rugby, così come non mancano rappresentanti di atletica leggera o sport meno di tendenza come lotta greco-romana.

“Siamo stati i primi a Bari ad istituire questo tipo di liceo e siamo l’unico liceo paritario in Puglia con tale indirizzo – tiene a sottolineare con orgoglio Fabio Sperduti – Da Roma in giù siamo forse la scuola con più studenti atleti iscritti. Questo liceo è nato per dare un valore aggiunto a tutti i ragazzi che praticano uno sport, in maniera agonistica o solo per passione, e che spesso la scuola in generale non tutela e non valorizza come dovrebbe, anzi li pone di fronte ad una drastica e difficile scelta: sport o formazione culturale. Due diritti che ai ragazzi non dovrebbero in alcun modo essere negati. C’è chi è arrivato qui da atleta per non interrompere gli studi ma non sono mancati ragazzi che hanno fatto il percorso inverso. Capitano ragazzi che si iscrivano pur non praticando sport a livelli agonistici ma si siano incuriositi e appassionati di una specialità attraverso le lezioni o nell’instaurare amicizie tra i banchi di scuola e siano diventati atleti seppur non ad alti livelli. Essendo il nostro un liceo scientifico ad indirizzo sportivo, i ragazzi conseguono un diploma utile sia per poter continuare gli studi a livello universitario che per una professione manageriale”.

Il piano di studi prevede una cultura base ampia e articolata in cui si offre maggiore spazio alle discipline sportive. Non essendo previste ore di latino e storia dell’arte, queste materie sono sostituite da quelle più specifiche: dal primo anno ci sono le discipline sportive su varie specialità a cui si aggiungono, nel triennio, lezioni di diritto ed economia dello sport. “In questa scuola coniughiamo alla cultura classica scientifica quella della promozione del valore all’educazione dello sport in senso lato – aggiunge il professor Corrado – si dà maggior valore allo sport per chi lo pratica e per chi in futuro cercherà uno sbocco professionale in tale settore. Tutto attraverso uno studio più approfondito che parte dalla storia e guarda a più specialità sportive passando attraverso la legislazione e l’economia. Inoltre insegniamo organizzazione e autonomia attraverso l’ottimizzazione dei tempi di studio per garantire la possibilità di lavorare il meno possibile a casa e svolgere a scuola i compiti e poter avere più ore da dedicare ad allenamenti. Per cinque anni li accompagniamo nel percorso sportivo attuale e in quello professionale futuro”.

Alta la percentuale di chi decide di iscriversi all’Università e tra le facoltà più gettonate ci sono, dopo l’Isef, Medicina dello Sport, Giurisprudenza ed Economia e commercio entrambi con indirizzo per lo sport. Tra gli sbocchi professionali sono da tenere in considerazione pure quelli di istruttori, gestori di palestre, dirigenti sportivi e persino arbitri, insieme con la possibilità di partecipare ai concorsi banditi dalle Forze dell’Ordine e Armate per l’arruolamento in qualità di atleti militari. Nello spirito che da sempre contraddistingue il liceo dello sport, ovvero di essere pronti ad accogliere tutti i giovani promettenti campioni insieme con la possibilità di offrire nuove prospettive ad adolescenti che vogliono vivere lo sport come attività fisica e acquisirne conoscenze sotto l’aspetto pratico e manageriale, la “Cittadella della formazione” ha deciso, a fronte della crisi e delle difficoltà economiche di tante famiglie a seguito della pandemia, di istituire 5 borse di studio (alcune già assegnate) ad altrettanti studenti meritevoli. Per gli interessati basterà inviare per email a info@liceosportivobari.it il curriculum sportivo accompagnato da un documento attestante l’iscrizione ad una società sportiva. La borsa di studio coprirà tutte le spese del primo anno di studio al liceo.

Anna Caiati

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