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Turri 3 Bari 0. I biancorossi ora rischiano anche il quarto posto

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Allo stadio Liguori di Torre del Greco, il nuovo vecchio Bari di Auteri scende in campo contro la Turris, mai sconfitta dal 2018, fra Serie D e Serie C. Le scelte dell’allenatore siciliano cadono sul consueto 3-4-3, sistema di gioco già adottato nella prima parte della stagione.

L’approccio dei biancorossi alla gara è positivo: si percepisce da subito la volontà di prendere iniziativa, di ‘’costruire e di non concedere’’, come ha chiesto in conferenza stampa Auteri. La palla gira velocemente, i passaggi sono forti e i movimenti senza palla non mancano: al nono minuto Marras attacca la profondità, riceve in area un pallone rimbalzante e con un tocco dolce super il portiere. Peccato, però, che la posizione di partenza del numero dieci è irregolare.

Regolare, invece, il gol che rompe l’equilibrio: con il sinistro Giannone lancia Ferretti (terzino che esplora raramente la metà campo avversaria), il quale alza la testa e taglia l’area di rigore con un pallone basso sul quale Semenzato è in anticipo su D’Ignazio. Il numero ventinove prova l’intervento ma sbaglia il tempo, non tocca la palla e libera lo specchio della porta all’avversario che deve solo spingerla dentro ed esultare. Alla prima occasione la Turris è in vantaggio.

Il Bari crea sulla destra con Marras e sul centro sinistra con D’Ursi, ma non trova la via del gol nel primo tempo. Partecipa alle operazioni anche Di Cesare, spesso in avanscoperta per creare superiorità in zone delicate di campo.

Nella seconda metà di gara la Turris si difende con ordine e prova a ripartire. Giannone è il fulcro tecnico della squadra e tutte le azioni pericolose nascono dal suo sinistro pregevole. Da un suo cross sugli sviluppi di corner la Turris trova il raddoppio con Loreto, difensore giovane (classe 98) ma con grande vissuto alle spalle tra Serie D e Serie C (149 presenze).

Il peso del doppio svantaggio grava sulle spalle dei ragazzi di Auteri che non riescono a creare presupposti per accorciare le distanze. La gara si fa nervosa e i frequenti falli ne stroncano il ritmo.

La prima vera occasione capita sui piedi di Marras a dieci minuti dal termine: servito sul disco del rigore da Antenucci, il mancino di Genova non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone e spreca la chance per riaprire il match. Chiude i giochi la Turris nei minuti di recupero: Sabbione perde l’uno contro uno con Alma, che, dopo averlo superato, scarica in porta un tiro potente e preciso poco sotto l’incrocio dei pali.

Nuovo allenatore, stesso risultato. Il Bari cade ancora, mentre Catania e Juve Stabia vincono, accorciano e insidiano la quarta posizione. La “scossa” data da Auteri alla squadra non ha funzionato al meglio.

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