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Dall’Europa al Libertà, a Spazio 13 il progetto su giochi di ruolo e tutela ambientale

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Bari, e in particolare il quartiere Libertà, protagonista della scena continentale dei giochi di ruolo, con un occhio al tema della tutela ambientale. In questi giorni, infatti, a Spazio 13 (nella ex scuola Melo, in via Colonnello de Cristoforis, 8) è in corso la fase finale del progetto “K2 Games – learning by playing”, promosso da Insight_epd, associazione culturale di Martano (Le), insieme a Crisp (Germania), Eehyc (European environment and health youth coalition – Lithuania) e Src (Society for responsible consumption Romania). Di fronte ragazzi e ragazze provenienti da Italia, Germania, Lituania e Romania.

K2g, il progetto su giochi di ruolo e ambiente in corso a Spazio 13

Dall’associazione Tou.Play, riferimento cittadino in questo tipo di progetti di apprendimento ludico, spiegano che «Scopo del progetto – finanziato dal programma Erasmus+, capitolo gioventù, della Commissione europea, con il coordinamento di Src – è quello di ideare e costruire giochi da tavolo e di simulazione per affrontare i temi delle emergenze ambientali e il loro impatto sulla salute e sullo sviluppo sostenibile. Sono i giovani i più sensibili alle sfide del cambiamento climatico e, soprattutto, saranno loro a dover fare i conti con l’eredità (non virtuosa) delle generazioni passate: per questo motivo è fondamentale che vengano adeguatamente formati sui temi della salute ambientale e del consumo sostenibile».

“K2Games – Learning by playing” è un progetto di partenariato strategico della durata di due anni, che promuove «Un approccio innovativo all’educazione alla sostenibilità, fornendo agli animatori socio-educativi, agli youth workers e ai centri di aggregazione giovanile strumenti educativi coinvolgenti e nuovi rispetto alle materie trattate, come giochi da tavolo e di simulazione», spiegano ancora da Tou.Play.

L’associazione specifica che la cordata delle organizzazioni coinvolte «Intende promuovere una maggiore consapevolezza dell’efficacia dell’esperienza ludica per lo sviluppo di conoscenze, abilità e atteggiamenti sostenibili tra la comunità degli operatori giovanili e dei giovani: per questo i giochi sono stati progettati e realizzati per essere utilizzati in contesti non formali e informali, oltre a supportare il lavoro degli insegnanti in contesti formali, e sono ora disponibili online in cinque lingue sul sito www.k2games.info».

Insight_epd, che si occupa da anni di educazione non-formale nell’ambito dei programmi educativi della Commissione europea, ha coinvolto nel progetto alcuni designer italiani di Tou.Play – Pasquale Facchini, Francesco Binetti e Aldo Campanelli – che hanno così portato il gruppo di youth workers europei a cimentarsi con le sfide del design e della produzione di giochi da tavolo. Allo stesso tempo, il mondo dei designer è stato contaminato dai principi dell’educazione non formale e dalla cura per le attività educative rivolte ai minori.

«Ad oggi sono oltre 25 le persone, provenienti da quattro Paesi, impegnate sullo sviluppo dei progetti con due giochi da tavolo (board games), cinque giochi di simulazione (simulation game) e la relativa guida, con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità e gli strumenti per sviluppare giochi da tavolo e di simulazione – spiega ancora l’associazione Tou.Play. In questa fase finale i giochi sono in produzione in alcuni Makers’ Bar, dove le stampanti 3D sono in funzione e le incisioni laser disegnano i confini della plancia di gioco. Il prossimo passo è quello di condividere i risultati del progetto con tutti gli interessati, nei quattro Paesi coinvolti, e giocare fino a coinvolgere tutte le generazioni, giovani e meno giovani, in una nuova azione globale di consapevolezza ambientale. Chi fosse interessato a mettersi in gioco può incontrarci a Spazio13 o contattare gli organizzatori per una sfida online».

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