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Arca Puglia, contributi straordinari per gli assegnatari di alloggi popolari in difficoltà

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C’è tempo fino al 15 maggio prossimo per accedere ai contributi straordinari dell’ARCA Puglia per gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che si trovino in difficoltà economica.  L’Agenzia regionale per la casa e l’abitare ha usufruito, a questo proposito, di uno stanziamento di denaro messo a disposizione dell’ente dalla Regione. La somma complessiva ammonta a 3 milioni di euro, entrati a far parte del “fondo straordinario emergenza Covid-19 per canoni e servizi ERP.”

I requisiti di accesso sono i seguenti. Innanzitutto, un reddito complessivo del nucleo familiare, riferito al 2018, non superiore a 15.250 euro , essere in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2019 e con la presentazione delle istanze dei censimenti anagrafico-reddituali. Inoltre, la famiglia in questione  deve aver avuto, tra il 2018 ed il 2020, una diminuzione degli introiti di almeno il 10%, producendo a riguardo idonea documentazione. Gli assegnatari, inoltre non devono essere destinatari di un provvedimento di decadenza o di un’azione legale già avviata con atto regolarmente notificato.

Quanto alle categorie di beneficiari, i nuclei familiari avranno diritto ad un contributo pari a dieci mensilità di canone se il reddito accertato risulterà pari a zero, o se dimostreranno di essere assistiti per motivi economici dai servizi sociali. Medesimo esborso si renderà necessario nei confronti del richiedente che dimostri di non poter far fronte agli impegni economici assunti, o sanare pregresse morosità, in caso di contrazione del reddito nella misura perlomeno del 10%. Stesso requisito è previsto per chi sottoscriva idoneo piano di rientro, o abbia entrate dovute alla sola pensione, che comportino  il collocamento nella fascia reddituale meno abbiente. La prestazione sarà erogata in tal misura anche a colui che dimostri di avere nella propria famiglia un portatore di handicap con un’invalidità pari o superiore al 74%, o un soggetto colpito da Covid-19.

Per gli assegnatari ai quali siano state addebitate somme per quote servizi nel periodo marzo-dicembre 2020, invece, è prevista la restituzione di tali importi, sempre a patto che vi sia stata una deminutio del reddito del 10%. La domanda, che prevede l’accredito dei soldi eventualmente dovuti sul proprio estratto conto, può essere presentata sul sito www.arcapugliacentrale.gov.it , seguendo le istruzioni contenute nell’apposito portale. Si terrà conto, in proposito, dell’ordine d’arrivo delle richieste fino ad esaurimento delle somme disponibili.

Giuseppe Zicchella, amministratore unico di Arca Puglia Centrale, ente competente per Bari città, al quale è stato conferito, per ottemperare a questa misura, un terzo dei fondi erogati complessivamente dalla Regione, cioè un milione e centomila euro,  si è detto felice del provvedimento precisando che viene così realizzato “un intervento in difesa di quelle famiglie allo stremo, che occupano alloggi popolari, e sono già provate dalla crisi finanziaria provocata dalla pandemia.”

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