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Il prossimo ex: Marco Romizi, uno che non si può dimenticare

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I vari incroci tra le squadre di Serie C incastrano anche storie di uomini destinati a ripercorrere in novanta minuti il proprio passato. E’ il caso di Marco Augusto Romizi, giocatore del Bisceglie, prossimo avversario del Bari. Il trentunenne nativo di Arezzo cresce nel settore giovanile della Fiorentina ma si afferma tra i professionisti proprio con il Bari, totalizzando 154 presenze in sei stagioni in Serie B.

Romizi non è un giocatore appariscente per la sensibilità con cui tratta il pallone, non viene ricordato neanche per la capacità di andare in gol (solo 6 reti in carriera). Il centrocampista toscano rimane impresso per la voglia di sacrificarsi per la squadra e per la rabbia con cui aggredisce ogni pallone che circoli dalle sue parti. Qualità, queste, preziose quanto rare e introvabili nell’attuale pacchetto di centrocampisti a disposizione di Gaetano Auteri. A Bari, in particolare, trova posto nel cuore dei tifosi per il suo ruolo da protagonista nella ‘Meravigliosa Stagione Fallimentare’.

Per le qualità mostrate con la maglia biancorossa Romizi meritava un’occasione tra i grandi del campionato italiano. La Serie A, però, non è mai arrivata. A dir la verità non è più tornata neanche la B.
Vicenza, Albinoleffe, Picerno e, infine, Bisceglie sono le sue esperienze dopo aver svestito la maglia numero 4 del Bari.

Domenica sera per l’ultima gara del girone, Romizi scenderà in battaglia per il Bisceglie, spremendo ogni grammo di energia a sua disposizione per raggiungere l’obiettivo salvezza. Ma, come accade per chi è stato a Bari (e soprattutto per chi ha visto il San Nicola gremito), prima del fischio d’inizio avvertirà un nodo alla gola.
In quel momento si incastreranno due storie, quella del Bari e di Marco Romizi, uno che non si può dimenticare.

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