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Puglia verso il “giallo” ma con numeri ancora pesanti e con i medici furiosi

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Continua a crescere il tasso di positivita’ in Puglia. Oggi si attesta al 12,2% rispetto al 10% di ieri. Ci sono altri 1501 positivi su 12290 test effettuati. In calo i decessi 30 che hanno fatto scendere il numero dei ricoverati di 28 unita’. Dei 30 decessi, 13 sono stati registrati in provincia di Bari.

Nonostante questi numeri, pesanti, pare che domani la Puglia possa essere inserita in zona gialla a partire ovviamente da lunedi prossimo. Secondo Lopalco i tempi sarebbero maturi perche’ l’Rt, l’indice di contagiosita’ e’ a 0,8, al di sotto dell’1 che rappresenta la soglia da non valicare.

Continua, nonostante i messaggi di pace lanciati dal Governatore e dallo stesso Lopalco la polemica dei medici di medicina generale, molti dei quali avrebbero rinunciato alla campagna vaccinale perche’ minacciati e in alcuni casi addirittura aggrediti dai loro assistiti convinti che abbiano dosi di siero e vogliano somministrarle a loro piacimento. Secondo i sindacati dei medici “il caos totale delle aziende territoriali riguardo alla organizzazione della campagna vaccinale e la diffusione di notizie non vere, inappropriate e che rappresentano di fatto una totale disinformazione hanno creato un clima pesante e insopportabile.

Intanto il capogruppo di Forza Italia alla Regione Ignazio Zullo punta il dito contro un’altra inadempienza che si profila da parte della Regione Puglia che non sarebbe pronta a supportare il piano di somministrazione dei vaccini nelle aziende secondo gli accordi firmati il 6 aprile a livello nazionale. ” A poche ore pero’ dall’entrata in vigore del
suddetto protocollo le imprese pugliesi che intendono avvalersi di questa possibilita’ non ne sanno nulla” afferma Zullo che ricorda lo spirito dell’accordo secondo il quale i costi per la realizzazione e la gestione, compresi quelli per la
somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro, mentre e’ a carico della Regione la fornitura dei
vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e per la registrazione delle vaccinazioni eseguite.



“Dal prossimo mese di maggio sara’
possibile somministrare i vaccini anti-covid all’interno delle
aziende, in virtu’ di un protocollo nazionale firmato il 6 aprile
scorso, finalizzato all’attivazione di punti straordinari nei
luoghi di lavoro. A poche ore pero’ dall’entrata in vigore del
suddetto protocollo le imprese pugliesi che intendono avvalersi
di questa possibilita’ non ne sanno nulla”. Lo afferma il
capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, Ignazio
Zullo, che ha chiesto l’audizione dell’assessore alla sanita’
Pierluigi Lopalco in commissione sanita’ per conoscere come la
Regione si stia organizzando per la vaccinazione nelle aziende,
prevista da un protocollo nazionale. I costi per la
realizzazione e la gestione, compresi quelli per la
somministrazione, sono interamente a carico del datore di
lavoro, mentre e’ a carico della Regione la fornitura dei
vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi)
e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e
per la registrazione delle vaccinazioni eseguite.

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