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Puglia dopo tanti sacrifici torna “gialla” ma guai abbassare la guardia

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Dopo sei settimane di zona rossa e due di arancione, finalmente la Puglia torna in zona gialla come la stragrande maggioranza delle regioni italiane. Hanno pagato i sacrifici dei pugliesi fatti in questi 60 giorni, i vaccini e le temperature che cominciano nelle ore diurne ad essere estive e sappiamo dopo l’esperienza dell’estate scorsa che il virus le soffre maledettamente. Ma attenzione perche’ ci sono ancora alcuni parametri da zona arancione a cominciare dal tasso di occupazione dei posti letti in terapia intensiva che e’ ancora superiore alla soglia del 30% ritenuta di attenzione e dall’occupazione nei reparti di medicina generale che supera il 40%. Poi ci sono i contagi: nelle ultime 24 ore se ne contano rilevati dai tamponi ben 870 su 11686 test effettuati con una percentuale del 7,44 che e’ doppia rispetto alla media nazionale. E non trascuriamo i decessi, ieri scesi a 20, ma ancora molto alti

Per non tornare a vivere con le limitazioni della zona arancione bisogna quindi continuare ad osservare le regole di igiene e profilassi che conosciamo, evitare assembramenti soprattutto al chiuso, usare bene le mascherine e lavarsi spesso le mani. In questo senso oggi in Regione si e’ deciso durante una riunione con gli operatori del settore dell’intrattenimento di effettuare dei test pilota, cioe’ delle serate create ad arte in cui verranno adottate misure eccezionali per vedere se sono sufficienti a garantire la massima sicurezza.

Infine l’Assessore Pier Luigi Lopalco segnala la mancata presentazione all’appuntamento col vaccino di molti cittadini fra i 60 e 69 anni turbati dalle notizie delle scorse settimane sugli effetti collaterali dei vaccini.

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