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Vaccini, il racconto di Raffaella: “Per scarsa organizzazione costretti a due code in due giorni”

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Chi ha seguito responsabilmente l’iter di prenotazione dei vaccini, attenendosi al percorso indicato dalle farmacie autorizzate o attraverso il sito lapugliativaccina.it, oltre ad essere scavalcato, spesso e volentieri, da gente che si è messa in fila senza avere particolari problemi di salute, si è visto anche in molti casi rinviare l’appuntamento in calendario, per mancanza di dosi.

Ora che le inoculazioni sono riprese a buon ritmo, in Puglia, ci si trova di fronte ad ulteriori disagi, come quello raccontato ai nostri microfoni da Raffaella, 67 anni: “Mio marito, ultrasettantenne con patologie, domattina dovrà ricevere la seconda dose del vaccino Pfizer, a Japigia. Io, che forse avrei potuto farmi vaccinare anche come caregiver, invece, per essere stata sin troppo rispettosa delle regole, dovrò andare,  il giorno seguente, alla Fiera del Levante, per la prima iniezione. Questo dopo che il mio appuntamento, come migliaia di altri, è stato rinviato di una settimana a causa delle carenze negli approvvigionamenti vaccinali.”

Continua la donna, ex docente di scuola superiore oggi in pensione: “Mi sembra assurdo costringere una coppia di signori non più giovanissimi a sottoporsi a due code in due giorni per usufruire del medesimo servizio. Spero solo che l’attesa non sia infinita, come è successo quando, il 17 aprile scorso, per la prima inoculazione del mio coniuge, nel poliambulatorio di via Aquilino abbiamo atteso un paio d’ore in più del previsto.”

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