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Bari, in piazza un arcobaleno umano per la legge Zan

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Anche Bari si mobilita per la legge Zan. La manifestazione nazionale, infatti, per il capoluogo pugliese è prevista sabato alle ore 18 presso largo Giannella, sul lungomare Nazario Sauro. Chiunque potrà scendere in piazza, per manifestare a favore dell’approvazione del disegno di legge, e tanto altro, nel rispetto delle norme anti Covid-19.

“Con il giusto distanziamento per la salute di tutti, saremo in piazza per portare la nostra voce e costruire un arcobaleno umano. Raggiungici indossando una maglia ROSSA, ARANCIONE, GIALLA, VERDE, BLU o VIOLA oppure esponi la tua bandiera rainbow dal tuo balcone/finestra e seguici sui social!” si legge nell’invito dell’evento pubblicato su Facebook.

Tra le associazioni del territorio che aderiranno alla manifestazione intitolata “Bari per la legge Zan e molto di più: non un passo indietro!”: Arcigay, Link, Mixed lgbti, 6000 Sardine, Uaar, Cgil, Anpi, Unione degli Studenti e Zona Franka.

“Il disegno di legge per la prevenzione e il contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità (conosciuto come DDL Zan) è ancora ostaggio in Parlamento ed è contrastato dalle forze più reazionarie del Paese – spiegano sulla pagina dell’evento -. È arrivato il momento di ascoltare la voce delle donne, della comunità LGBTQIA+, del mondo trans-femminista e delle persone con disabilità. Siamo stanchə di subire una narrazione violenta condotta da chi vuole avere la libertà di odiarci, di discriminarci, di picchiarci, di ucciderci e di invisibilizzare i nostri corpi e le nostre vite. Lo diciamo chiaramente: la violenza non è un’opinione”.

“Il DDL Zan nasce dalle richieste portate avanti da ben trent’anni – e in Puglia, questa necessità, viene avvertita ancor di più -. Abbiamo bisogno di una legge regionale di contrasto all’omolesbobitransfobia, che fornisca gli strumenti adeguati al nostro territorio per il contrasto alla marginalità sociale delle persone LGBTQIA+, in particolare nel mondo del lavoro, della formazione e per l’accesso al welfare territoriale. Chiediamo la stabilizzazione del Day Hospital per i Disturbi dell’identità di genere del Policlinico di Bari, perché venga fornita assistenza sanitaria gratuita, continuativa e di qualità alle persone T, nonché l’attuazione della delibera AIFA per la distribuzione gratuita delle terapie ormonali sostitutive”.

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