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minacce ddl zan

Ragazza insultata e minacciata a causa orientamento sessuale

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Una ragazza barese appena maggiorenne è stata bersagliata di insulti e chiamate su Instagram da un account anonimo, a causa del suo orientamento sessuale. La denuncia è arrivata dall’associazione Mixed lgbti di Bari, alla quale la ragazza ha raccontato la vicenda, fornendo screenshot della chat e anche registrazioni di alcune telefonate ricevute dallo stesso profilo falso. “L’omofobia ha un volto, e forse chi giudica inutile il ddl Zan non ha la più pallida idea di quale questo volto possa essere” ha sottolineato l’associazione Mixed sulla propria pagina Facebook.
In una di queste chiamate la ragazza – nonostante gli insulti ricevuti – ha tentato di invitare la persona dall’altro lato della cornetta, a partecipare alla manifestazione che si terrà domani anche a Bari a sostegno della legge Zan. Ma senza risultati, anzi, l’invitato avrebbe declinato dicendosi preoccupato per la trasmissibilità della “malattia”.
L’associazione ha evidenziato che l’autore degli insulti lo avrebbe fatto “Unicamente per farla sentire sbagliata a causa del suo orientamento sessuale”. La decisione di denunciare – spiega la 18enne, che intende sporgere anche formale denuncia alla Polizia postale – deriva dalla necessità di far sentire meno soli tutti coloro che subiscono insulti omofobi. Io ho un bel rapporto con la mia famiglia, ma qualcun altro avrebbe reagito molto male a tutto questo odio: è bene che la gente sappia cosa subiamo ancora nel 2021″.

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