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Mercatino biologico domenicale di via Bovio ecco perché è chiuso

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C’era una volta, in via Raffaele Bovio al quartiere San Pasquale, un mercatino domenicale dove era possibile acquistare derrate alimentari, rigidamente biologiche, frutto del lavoro di da piccoli agricoltori e produttori del territorio.

Quel mercatino domenicale, ecco il punto, non c’è più. Era frequentato da persone di ogni ceto sociale, provenienti un po’ da tutti i quartieri della citta, unite dalla voglia di alimentarsi in modo sano e di stare un’oretta all’aria aperta. Nel tempo quel mercatino ha visto nascere nuove amicizie ed ha ascoltato innumerevoli scambi di consigli sempre improntati alla vita sana.

Ma, chiederete, perché qualcosa che funziona deve chiudere? E’ presto detto: il mercatino domenicale era (anzi, scaramanticamente vogliamo usare il verbo presente: è) una delle moltepleci attività dell’associazione “Effetto Terra” che opera nel campo del sociale, della tutela del territorio e dell’ambiente .

Il mercatino è stato realizzato rispondendo ad un progetto della Regione Puglia che è scaduto perché a tempo determinato. Abbiamo sentito Francesca Covelli, una delle responsabili dell’associazione “Effetto Terra”.

Ci sono margini per la riapertura del mercatino?

“In verità il mercatino è stato chiuso già da qualche tempo con l’istituzione della zona rossa. In effetti la domenica c’era il pericolo di qualche assembramento e abbiamo dovuto rinunciare. Ma ora che siamo in zona gialla non è possibile riattivarlo perché è scaduto il progetto regionale e stiamo pensando a come poterlo rendere di nuovo fruibile”.

Anche perchè in molti ne stanno sollecitandola riattivazione.

“Infatti, riceviamo numerose sollecitazioni. Diciamo che ormai siamo a metà maggio, per esperienza dal mese di giugno e sino a metà settembre le persone preferiscono il mare ed ecco che stiamo pensando, appunto, di riattivarlo a settembre anche se non e’ facile. settembre. Non possiamo promettere nulla, ma faremo di tutto per restituire quel piccolo mercatino agli amanti del cibo biologico”.

Fra le attività più note dell’asociazione “Effetto Terra” vi è l'”Orto sociale ubano Campagneros”. In sintesi l’associazione ha ricevuto dal Comune un terreno incolto, appunto in va Raffaele Bovio e lo ha trasformato in un orto, affidandone a 40 cittadini che ne hanno fatto richiesta un piccolo segmento a testa in cui coltivare in autonomia frutta o verdura o entrambe.

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