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Cinghiali, la Coldiretti lancia l’allarme e chiede un piano regionale di controllo

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Distruggono i raccolti, causano incidenti stradali (300 all’anno solo in Puglia) e possono diffondere malattie come la peste suina. La Coldiretti punta il dito contro i cinghiali e chiede un piano regionale per la gestione e il controllo di questi animali. Lo fa con una lettera inviata all’assessorato all’Agricoltura nella quale si auspica un programma di contenimento.

La proliferazione senza freni dei cinghiali – aggiunge la Coldiretti regionale – sta compromettendo l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico. I cinghiali raggiungono i 180 centimetri di lunghezza, possono sfiorare i due quintali di peso e hanno zanne che in alcuni casi arrivano fino a 30 centimetri risultando assimilate a vere e proprie armi dalle conseguenze mortali per uomini e animali oltre a diventare strumenti di devastazione su campi coltivati e raccolti.

Oltre 6 italiani su 10 (62%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – hanno paura dei cinghiali e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata da questi animali. Una situazione arrivata al limite tanto che più di 8 italiani su 10 (81%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti incaricando personale specializzato per ridurne il numero.

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