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Speciali lezioni in cortile con l’iniziativa del Comune “Open air education”

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La scuola, la buona scuola, non è fatta solo di presidi, docenti e studenti impegnati e preparati con ore di lezione, compiti e interrogazioni. Per educare, nel senso più ampio del termine, non basta studiare sui libri serve ampliare le conoscenze e le esperienze e coinvolgere i genitori e dove possibile il territorio e gli enti. Ed è a tutto questo che mira il progetto “Open air education” (educazione all’aria aperta, ndr) avviato con un protocollo d’intesa siglato dall’assessore comunale alle Politiche educative, Paola Romano, con i rappresentanti delle scuole nei quartieri San Girolamo, Palese, Japigia e Ceglie che hanno risposto all’avviso indetto dal Comune di Bari per l’avvio di progetti da sperimentare nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, pubbliche, statali e/o parificate, con sede a Bari.

Attraverso laboratori educativi, artistici, ambientali, archeologici e teatrali, rassegne cinematografiche e attività sportive le scuole coinvolte organizzeranno iniziative per coinvolgere oltre 5.000 studenti, comitati di genitori e associazioni del terzo settore individuati dalle scuole in base ai progetti proposti. Lo scopo è quello di coinvolgere in un unico percorso educativo più responsabili per promuovere esperienze innovative e localizzate attraverso “comunità di apprendimento” (learning communities) e favorire il dialogo tra la scuola, i docenti, i genitori, il quartiere e le reti di cittadinanza attiva. A sostegno di questa iniziativa è stata approvata una spesa di 121.250 euro da investire nei progetti che le scuole hanno già presentato per creare quello che diventerà un modello sperimentale di “open air education” con la possibilità di valorizzare spazi aperti sottoutilizzati degli istituti e diffondere la didattica all’aperto per stimolare la creatività e lo sviluppo emotivo, cognitivo, motorio e relazionale dei minori e incoraggiare la loro sensibilità artistica, culturale e ambientale. Alla sigla del protocollo hanno partecipato anche i referenti di “Save the Children”, organizzazione attiva su Bari oltre che sul territorio nazionale, per promuovere interventi atti a migliorare la vita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, in particolare quelli che crescono nei contesti più a rischio.

“Alcuni anni fa, spinti dal comitato di genitori della scuola Marconi, abbiamo sperimentato la creazione dei giardini condivisi – ha spiegato l’assessore Paola Romano – luoghi curati dai genitori e dalle associazioni del territorio e del terzo settore, messi a disposizione delle famiglie e dei quartieri, dove insieme al personale scolastico si sono sperimentati nuovi modelli educativi. Sulla scorta di quella esperienza, studiando tante altre realtà italiane ed europee, e mossi dalle restrizioni della pandemia, che negli ultimi mesi ha fortemente limitato le opportunità ludiche e educative in presenza, abbiamo avviato un tavolo di coprogettazione. L’obiettivo è quello di restituire il diritto al gioco in spazi esterni e far scoprire nuovi modi di imparare”.

Con le quattro scuole saranno organizzati momenti di sensibilizzazione in altre scuole di Bari per far conoscere le potenzialità della didattica nei cortili. Queste, intanto, le attività presentate dalle scuole:

I.c. “E. Duse” (plesso Marconi): realizzazione del un giardino delle arti e svolgimento di laboratori educativi, artistici e ambientali in accordo con l’Aps Genitori Marconi e l’associazione Retake Bari. Mentre nel plesso Don Bosco sarà organizzata una rassegna di cinema all’aperto e svolgimento di incontri e proiezioni in collaborazione con la cooperativa “I bambini di Truffaut”.

XXVII C.D. Palese” (plesso Collodi): cinema all’aperto in accordo con il comitato di quartiere zona 167; mentre nel plesso Duca d’Aosta: realizzazione di un orto didattico in accordo con il comitato di quartiere zona 167.

I.c. “Japigia I^ – Verga Circolo Japigia I”: agorà attrezzata per attività ludiche e teatrali e svolgimento di attività sportive in collaborazione con l’Aps Idee e l’Asd Cat Surf.

I.c. “Ceglie – Manzoni – Lucarelli” (plesso Ceglie): anfiteatro per attività laboratoriali di tipo teatrale e archeologico da realizzare con il comitato dei genitori della scuola.

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