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Acque agitate Ferrovie Appulo Lucane, conferenza stampa lunedì per esprimere ragioni malcontento

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Presidio e conferenza stampa lunedi 24 maggio alla  stazione di Bari centrale delle Ferrovie Appulo Lucane per  mettere a nudo problemi e disagi. Il presidio prenderà il via alle 9.30.

Dopo l’adesione in massa dei dipendenti allo sciopero dei giorni scorsi, è stata programmata una nuova iniziativa a cura dei sindacati legata agli obiettivi da raggiungere da parte dei dirigenti delle Ferrovie.

Nelle Ferrovie Appulo Lucane, nel mese di luglio 2020, periodo che ricordiamo caratterizzato da una forte crisi economica subita dalle aziende di trasporto pubblico locale a seguito della pandemia Covid19, oltre  ad un cospicuo aumento salariale riservato ai dipendenti “Quadro”, a i quattro dirigenti sono stati fissati gli  obiettivi da raggiungere al fine dell’erogazione di una retribuzione aggiuntiva che è pari  al  10% della retribuzione fissa lorda annuale.

Le retribuzioni dei quadri sono già di tutto rispetto e i dipendenti si chiedono come si possano ulteriormente incentivare a fronte dei sacrifici toccati a loro, messi addirittura in ferie forzate. 

Dal canto loro i sindacati contestano e sostengono che questi obiettivi da raggiungere rappresentano l’ordinaria attività gestionale del management e non qualcosa di straordinario.

I sindacati pensano che l’unico vero obiettivo dei dirigenti dovrebbe riguardare il miglioramento costante delle  infrastrutture e dei servizi offerti all’utenza, un’utenza che con il tempo si sta disaffezionando al servizio  pubblico FAL e che vede leso il proprio sacrosanto diritto alla mobilita’ e chiedono un vero e proprio cambio di passo dell’attuale gestione delle Fal.

I più recenti avvenimenti che stanno interessando le Ferrovie Appulo Lucane, continuano, stanno evidenziando carenze e criticità soprattutto gestionali.

Questi alcuni risultati degli ultimi 10 anni di gestione dell’attuale management che interessano le linee  ferroviarie pugliesi:

• Tempi di percorrenza sulla tratta ferroviaria Bari – Matera di circa 2 ore, nonostante le varie  promesse ed impegni presi negli anni passati che prospettavano la loro riduzione nei limiti di un’ora;

• Treno Stadler ST4 (uno dei nuovi convogli ferroviari acquistati nell’ambito del PO FESR 2007- 2013 Asse V) fermo da più di un anno nell’officina di Bari Scalo “in manutenzione”;

• Apparecchi di validazione elettronica dei titoli di viaggio, acquistati dalla Teknè srl ed installati a  bordo di 9 (nove) autobus ma non in funzione;

• La recente chiusura della biglietteria di Bari Policlinico che sta costringendo l’utenza al solo  utilizzo della biglietteria automatica dalla quale non è possibile l’emissione di titoli di viaggio per i disabili: un vero e proprio disservizio che va a colpire direttamente il diritto alla mobilità delle  categorie più deboli;

• Limitazione della velocità a 20 km/h sul parte della tratta ferroviaria Palo – Modugno

Un insieme di elementi che si vanno ad aggiungere ad innumerevoli disservizi all’utenza,  ormai succube di un servizio  interessato da soppressioni ed effettuazioni con autobus sostitutivi ed incapace di soddisfare la domanda  anche a causa della limitata composizione treni.​

Tutti risultati che non hanno impedito al management di elargire, a partire dal mese di luglio 2020 ,nonostante la crisi economica subita dalla pandemia Covid19 (nel solo mese di aprile 2020 le FAL subivano perdite mensili pari a 600mila euro) un cospicuo aumento salariale ai dipendenti “Quadro”.

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