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INCONTRO CON L’AUTRICE DELLA MONICA SULLA FIGURA DI ROSARIO LIVATINO

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Come parlare alle bambine ed ai bambini della figura di Rosario Livatino, assassinato dai mafiosi della Stidda nel 1990, e trovare le parole giuste per trasmettere il messaggio e l’impegno del magistrato da poco beatificato?

È questa solo una delle tante domande rivolte a Marilisa Della Monica, autrice del libro Rosario Livatino edito da “Il pozzo di Giacobbe”, la cui lettura ha appassionato le alunne, gli alunni della classe 4^ B  e le insegnanti Barbara Carpentieri, Maria Di Bisceglie e Raffaella Rosa.

Beatificato in quanto riconosciuto “martire della fede e della giustizia”, Rosario amministrava la giustizia proprio come un sacerdote ed il suo profondo rispetto per l’essere umano si manifestava in ogni momento,  davanti a qualunque uomo si trovasse davanti.

A chi ha chiesto a Marilisa se Rosario Livatino abbia mai avuto paura, la risposta è stata senz’altro affermativa, ma ancor più Saro, come lo chiamavano da bambino, aveva paura che potessero essere coinvolti i suoi genitori che amava più di ogni cosa. Conosceva benissimo i rischi che correva, dunque, ma ciò non gli impediva mai di portare avanti la sua missione, perché come ben esprime Luigi D’Angelo, ex Presidente  del Tribunale di Agrigento “Rosario non si fermava al minimo sindacale, ma approfondiva”.

Ricorda Marilisa il momento in cui le fu proposto di scrivere di Livatino per i bambini  e dei numerosi tentativi fatti per raggiungere un pubblico così esigente e prezioso, quale quello dei piccoli, per poi far leggere la bozza definitiva al suo nipotino, per verificarne la ricaduta.

Ma l’incontro odierno non è che la conferma di un’operazione perfettamente riuscita: bambine e bambini attenti e desiderosi di avere risposte alle loro domande, pronti a portare con loro alcuni aspetti della personalità di Rosario: la gentilezza, il senso di giustizia, la generosità, la disponibilità ad aiutare sempre gli altri, il coraggio di lottare contro la mafia.

“Piccoli semi”, la collana de “Il Pozzo di Giacobbe: piccoli semi che , se sapientemente piantati oggi, daranno dei meravigliosi fiori e frutti domani, per diventare, come ha invitato a fare Marilisa, “influencer” di se stessi per ciò che si è e non per ciò che si ha.

Alunne ed alunni classe 4^ B, 3°CD “D’Annunzio”, Trani

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