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Lettera a una professoressa…

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Cara professoressa, 

la pandemia ci ha trovati impreparati.

Era ed è inimmaginabile solo pensare di insegnare completamente attraverso un dispositivo elettronico poiché la tecnologia non sarà mai in grado di sostituire le relazioni umane in presenza. Esperienze come queste ci aiutano a capire quanto gli esseri umani siano una stessa famiglia e come i legami tra noi sono la cosa più importante che abbiamo.

Gli alunni associano la scuola a socialità, crescita e confronto, mentre la distanza a stress e noia. La scuola D’altronde non è solo trasmissione di contenuti e informazioni ma anche un luogo di relazione e di socialità.

Il 2020 sarà ricordato come l’anno del coronavirus, difficile da dimenticare la sofferenza e l’impatto che ha avuto questo virus sulla vita di ognuno di noi. Molti si sono ammalati, altri sono riusciti a guarire e altri ancora purtroppo sono morti perché non hanno avuto la forza di sconfiggerlo. Naturalmente il fatto di non potermi più recare a scuola e dover frequentare le lezioni da casa è stato il cambiamento più drastico, un altro aspetto che ha influenzato molto la mia vita è stata l’impossibilità di condividere le giornate con i miei amici, chiaramente le videochiamate possono aiutare, trovarsi faccia a faccia, raccontarsi e condividere i propri pensieri ma non è lo stesso.

Azioni che sembravano scontate, naturali, ma che purtroppo si sono trasformate solo in ricordi, vivere questo periodo è diventato una sfida. Ho sempre tenuto immensamente alla mia libertà e vedersela portare via non è stato semplice, mi manca anche l’interazione docente-studente, mancano gestualità, espressioni, insomma la comunicazione verbale si va a perdere. C’è anche un confronto meno diretto e più lento, l’apprendimento infatti é più difficoltoso a causa di una modalità di lezione diversa, un altro problema della DAD é stare molto tempo davanti al pc, per seguire le lezioni e per svolgere i compiti.

Non ci sono molte attività alternative per alleggerire da didattica a distanza poiché lavoriamo attraverso un dispositivo elettronico, ma comunque avrei delle idee.

Si potrebbe creare un orario che renda possibile la realizzazione di progetti o di giochi logici, legati, ovviamente, alle materie scolastiche, ma anche aumentare momenti di confronto e collaborazione, così da rendere le lezioni molto più interessanti.

Speriamo che si possa tornare alla normalità il prima possibile perché, per quanto la didattica a distanza sia importante, se non l’unica risorsa disponibile per garantire il proseguire dell’anno scolastico, non potrà mai sostituire la scuola in presenza.

Cordiali saluti!

Rosita Leone, 2^G scuola secondaria I grado I.C. “Tattoli – De Gasperi”, Corato

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