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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ, 02 GIUGNO 2021
MERCOLEDÌ DELLA IX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Volgiti a me e abbi pietà,
perché sono povero e solo.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati. » (Sal 24,16.18)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Non è Dio dei morti, ma dei viventi!
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,18-27).
In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

MEDITAZIONE
Sant’Anastasio d’Antiochia
monaco poi patriarca d’Antiochia 549-570 e 593-599
Discorso 5, sulla Risurrezione di Cristo; PG 89, 1358

« Non è un Dio dei morti ma dei viventi »

“Per questo Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi” (Rm 14,9). “Dio non è Dio dei morti, ma dei viventi”. Poiché il Signore dei morti è vivo, i morti non sono più morti, ma vivi; e regna in loro la vita proprio perché vivano, senza temere più la morte, come “Cristo, risuscitato dai morti, non muore più” (Rm 6,9). Così risuscitati e liberati dalla corruzione, non vedranno più la morte, ma parteciperanno alla risurrezione di Cristo, come Cristo fu partecipe della loro morte. Non per altro motivo infatti egli discese sulla terra, fino ad allora eterna prigione, se non per “infrangere le porte di bronzo e spezzare le sbarre di ferro” (Is 45,2) della morte e per attirare a sé dalla corruzione la nostra vita, donandoci la libertà al posto della schiavitù.
Se non appare ancora ultimata l’opera di questo disegno divino (gli uomini infatti continuano a morire e i corpi si dissolvono nella morte), ciò non deve diventare motivo di incredulità. Già in anticipo infatti abbiamo avuto le primizie dei beni futuri promessi nella persona di colui che è il primogenito (…); “Con lui ci ha risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù” (Ef 2,6). Raggiungeremo il compimento di questa promessa quando verrà il tempo prestabilito dal Padre, quando avremo lasciato l’infanzia e arriveremo “allo stato di uomo perfetto” (Ef 4,13). Così piacque al Padre dei secoli, perché fosse stabile il dono concesso. (…) L’apostolo Paolo inoltre dice che questo fatto, a lui ben noto, si sarebbe avverato per tutto il genere umano per mezzo di Cristo, “il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso” (Fil 3,21). (…) Il corpo glorioso di Cristo non è diverso dal “corpo seminato ignobile” (1 Cor 15,43), è lo stesso, ma mutato poi in glorioso. Portando al Padre la sua umanità, primizia della nostra natura, Cristo condurrà a lui anche tutto l’universo; lo ha promesso quando ha detto: “Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32).

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
ascolta la nostra umile preghiera:
allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«I Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore;
chiunque crede in me non morirà in eterno.» (Cf. Gv 11,25a.26)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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