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Visita ospiti strutture residenziali, anche in Puglia approvate le direttive

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In conformità all’ordinanza del ministero della Salute dell’8 maggio 2021, sono state approvate le linee guida regionali per le visite alle persone ospiti nelle strutture residenziali. Per strutture residenziali si intendono le strutture residenziali per persone non autosufficienti, minori, persone con disabilità, con disturbi mentali, dipendenze patologiche, pazienti terminali, strutture ospedaliere di riabilitazione e lungodegenza post-acuzie e strutture residenziali socio-assistenziali.

Le linee guida prevedono l’accesso programmato di familiari o visitatori lungo l’arco della giornata con modalità atte a evitare assembramenti nelle strutture.
Le visite possono essere effettuate da non più di due visitatori per ospite e per ogni visita con una durata definita (1 ora). La durata della visita è prolungabile e può prevedere la presenza in alternanza di più visitatori in caso di specifiche condizioni cliniche o psicologiche.

Come effettuare la richiesta di visita
Per effettuare la visita è necessario, entro le 48 ore precedenti, inoltrare mail di richiesta di accesso alla struttura indicando:

generalità dell’ospite da visitare;
autocertificazione sul proprio stato di salute scaricabile in allegato;
certificazione verde (vaccinazione, avvenuta guarigione da Covid-19, esito negativo del test molecolare o antigenico rapido entro le 48 ore precedenti).
Obblighi per chi visita
All’ingresso i visitatori, oltre a esibire la certificazione verde, sono sottoposti al protocollo di sorveglianza da parte del personale della struttura che comprende:

verifica delle condizioni di salute e rilevazione della temperatura;
firma del “patto di corresponsabilità” disponibile in allegato;
rispetto delle norme igienico-sanitarie per la prevenzione della diffusione di SARS-CoV-2.
Obblighi per le strutture
L’accesso è favorito nel rispetto delle misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione da SARS-CoV-2. È sconsigliato l’accesso dei visitatori minori di 6 anni per i quali non sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione.

La direzione della struttura predispone, su base quotidiana, un registro degli accessi giornalieri approvati (disponibile all’allegato 2). Il registro dei visitatori deve essere conservato da ogni struttura per minimo 30 giorni.
La struttura è tenuta:

ad assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra visitatori e pazienti (estendibile fino a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi;
a garantire percorsi distinti di accesso e di uscita dei visitatori agli spazi dedicati con l’utilizzo di apposita cartellonistica o altro materiale segna percorsi;
in caso di ospite/paziente Covid-19 positivo, l’accesso da parte dei visitatori nella stanza di degenza deve essere prevista solo in caso di utenti minori, pazienti in condizioni di fine vita o in altri specifici contesti a rischio di scompenso psichico;
a privilegiare, in presenza di condizioni climatiche favorevoli, gli incontri in spazi aperti dedicati (area esterna, giardino);
a garantire la visita in spazi dedicati a questa finalità;
a valutare, in presenza di paziente allettato, la visita all’interno del nucleo di degenza (solo un familiare/visitatore se nella camera convive un altro ospite).
Divieti
La struttura non può permettere visite:
in presenza di focolaio epidemico da Covid-19 con insufficiente controllo all’interno della struttura;
in caso di un alto rischio epidemiologico territoriale (applicazione zona rossa).
Sono escluse dal divieto le strutture che permettono una netta separazione strutturale e organizzativa delle attività dedicate agli ospiti Covid-19 positivi rispetto a quelle Covid-free.

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