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Se il clima cambia, cambiamo le nostre abitudini

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Sentiamo spesso parlare di cambiamenti climatici, ma di cosa si tratta? I cambiamenti climatici sono le variazioni del clima del pianeta Terra, dovute al riscaldamento globale. L’aumento delle emissioni di gas serra ha provocato l’aumento della temperatura del nostro pianeta con gravi conseguenze: lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare, il riscaldamento dei mari, l’aumento della frequenza di fenomeni atmosferici violenti (uragani e alluvioni). Tutto questo mette in pericolo ogni forma di vita sulla Terra, non solo quella dell’uomo.

In tanti diciamo di voler cambiare le cose e salvaguardare il pianeta, ma forse, invece di cercare soluzioni improbabili a tali problemi, dovremmo cambiare radicalmente la nostra mentalità, le nostre abitudini di vita. In questo ci sta aiutando Greta Thumberg, una ragazza svedese, che ha capito che per cambiare qualcosa, bisogna essere decisi e sicuri, bisogna avere il coraggio di andare controcorrente. Lei, infatti, ha smesso di andare a scuola per un periodo, non perché non sia importante studiare, ma per gridare al mondo che bisogna fare qualcosa subito, perché la vita sul nostro pianeta tra pochi di anni potrebbe essere irrimediabilmente compromessa.  Così ha iniziato a scendere in piazza, a protestare davanti al Parlamento svedese e poi in varie parti del mondo, fino ad arrivare all’ONU. Grazie a lei oggi milioni di studenti si sono uniti per provare a fare qualcosa per la salvaguardia del pianeta, per chiedere ai governi di cambiare le leggi, perciò sono scesi in piazza con in mano cartelloni e manifesti nelle più grandi città. Neanche la pandemia li ha fermati.

Mi colpisce la determinazione di questi ragazzi che per salvare il pianeta iniziano dando l’esempio e cambiando le loro abitudini.

Dobbiamo imparare a pensare meno a noi stessi e più al pianeta, cercando di avere uno stile di vita sostenibile. Nel nostro piccolo dobbiamo dare il nostro contributo, ad esempio facendo la raccolta differenziata, usando le borracce anziché le bottiglie di plastica, andando a piedi o in autobus anziché in auto. Facciamo subito ciò che dobbiamo fare perché sinceramente sono stufa di sentirmi dire: “Abbiamo ancora tempo”. Mentre noi pronunciamo questa frase, il pianeta sta cambiando in peggio. Quindi basta!

Il pianeta deve essere un posto tranquillo, un posto dove poter vivere noi ora e altri dopo di noi,  non un posto invivibile a causa dell’egoismo umano. Il pianeta è di tutti, delle generazioni passate, di quelle presenti, di quelle future e abbiamo il dovere di prendercene cura.

Carola Serafino, 3^B ss1°grado “Michelangelo”, Bari

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