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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ, 07 GIUGNO 2021
LUNEDÌ DELLA X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?
Gli avversari e i nemici, sono essi a cadere.» (Cf. Sal 26,1-2)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Beati i poveri in spirito.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12).
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
 
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

MEDITAZIONE
San Gregorio Nisseno [ca 335-395) monaco e vescovo],
Omelie sulle beatitudini, n. 1

“Beati i poveri di spirito”

Se Dio solo è beato, come dice l’apostolo Paolo (1Tim 1,11: 6,15), e gli uomini partecipano alla sua beatitudine per la somiglianza con lui mentre è impossibile imitarla, allora la beatitudine è irrealizzabile per la condizione umana. Ma è possibile all’uomo imitare Dio in qualche modo. Come? La “povertà di spirito” mi sembra designare l’umiltà. L’apostolo Paolo ci dà come esempio la povertà di Dio, che “da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2Co 8,9). Tutto quanto noi possiamo percepire per altro della natura divina supera i limiti della nostra condizione, ma l’umiltà ci è possibile; la condividiamo con tutti coloro che vivono sulla terra, formati di polvere in cui torneremo (Gen 2,7; 3,19). Se dunque imiti Dio in ciò che è conforme alla tua natura e non oltrepassi le tue possibilità, ti rivesti come di un abito della forma beata di Dio.
Non si creda che è facile acquistare l’umiltà. Al contrario, è più difficile che acquistare ogni altra virtù. Perché? Perché nell’ora in cui si riposava l’uomo che aveva seminato il buon grano, il nemico ha seminato la parte maggiore del seme, la zizzania dell’orgoglio, che ha messo radice in noi (Mt 13,25). (…)
Siccome quasi tutti gli uomini sono naturalmente portati all’orgoglio, il Signore comincia le Beatitudini scongiurando il male iniziale dell’orgoglio e consigliando di imitare il vero Povero volontario che in verità è beato, in modo da assomigliargli, come possiamo, con la povertà volontaria per aver parte alla sua beatitudine. Scrive san paolo: “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,5-7)

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.» (Mt 5,12a)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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