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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ, 10 GIUGNO 2021
GIOVEDÌ DELLA X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?
Gli avversari e i nemici, sono essi a cadere.» (Cf. Sal 26,1-2)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,20-26).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 «Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
 Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
 Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
 Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

MEDITAZIONE
Doroteo di Gaza [(ca 500-?) monaco in Palestina],
Discorsi spirituali, 8, 90-91

Il fuoco dell’ira

Il rancore si distingue dall’ira, che a sua volta si distingue dall’irritazione, che si distingue ancora dal turbamento. Ecco un esempio per farvelo capire. Quando uno accende un fuoco, ha dapprima solo un piccolo pezzo di carbone. Rappresenta la parola del fratello che ti ha offeso. Non è ancora nulla se non un piccolo carbone; infatti, che cosa è mai una semplice parola di tuo fratello? Se la sopporti, spegni il carbone. Se invece cominci a pensare: « Perché mi ha detto questo? Ho di che rispondergli! » (…) , come chi accende un fuoco, tu getti in esso dei brandelli e fai fumo, cioè il turbamento. (…)
Sopportando la piccola parola di tuo fratello, potevi spegnere il carbone, prima che apparisse il turbamento. Ma anche questo turbamento lo puoi ancora placare facilmente per mezzo del silenzio, della preghiera, di un solo moto del cuore. Se invece continui a far fumo, cioè ad esaltare e ad eccitare il tuo cuore pensando: « Perché mi ha detto questo? Anch’io posso dirgliene! », l’afflusso e lo scontro dei pensieri, tormentando e scaldando il cuore, provocano la fiamma dell’irritazione. (…) Ecco venuta quindi l’irritazione. (…)
Se vuoi, puoi ancora spegnerla, prima che diventi ira. Ma se continui a turbarti e a turbare gli altri, fai come uno che getta la legna nel focolare e attizza il fuoco: allora c’è una bella brace. Questa è l’ira. (…) E come la brace, messa da parte, sussiste a lungo, anche se si getta sopra dell’acqua, così, l’ira che si prolunga diviene rancore. (…)
Vedete come da una sola parola si giunge a un così grande male? Se dall’inizio si fosse sopportata con pazienza la parola del fratello, senza rendere il male ricevuto, si sarebbe potuto sfuggire a tutti questi mali.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi,
così amatevi anche voi gli uni gli altri.» (Gv 13,34)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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