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Il murale “I Marinai” affaccia su un marciapiede sozzo e degradato

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Un’opera d’arte di qualunque autore, fattezza o materiale, espressione pittorica o scultorea sia, andrebbe sempre posta in un luogo che l’accolga in modo decoroso per omaggiare l’opera e l’arte stessa. Non fosse altro per il motivo che il quadro, la scultura o il murale hanno in sé lo scopo di regalare bellezza e rendere accoglienti i luoghi dove vengono esposti.

Per i murales purtroppo non sempre è così. Non a Bari almeno e non per quelli di determinate zone, vie e quartieri. Una prova viene dal “16. I Marinai” di Raffaele Fiorella e Alessandro Suzzi realizzato nel 2018 per la mostra diffusa “Finestre sul quartiere” nell’ambito di un progetto, vincitore Pin, su iniziativa promossa dalle Politiche giovanili della Regione Puglia e Arti nel quartiere Carrassi. Realizzato su una parte del muro posteriore di cinta dell’istituto “Margherita” che ha l’entrata in corso Benedetto Croce, si trova in via Sabotino che unisce il corso con via Giulio Petroni. Il murale è uno dei quattro realizzati, tra il 2018 e il 2019, con il coinvolgimento di cittadini, tra cui bambini, ed artisti pugliesi su un’idea dell’associazione culturale “Fillide”. L’iniziativa ha riscosso interesse e successo e le opere si trovano ancora lì, tra l’altro in buono stato visto che sono state realizzate con vernici resistenti alle intemperie e da professionisti.

Di fronte al murale “16. I Marinai” c’è purtroppo un tratto di strada, anzi di marciapiede, di via Sabotino degradato da decenni poiché sicuramente non ha mai conosciuto pavimentazione con mattonelle ma solo asfalto, che con il tempo si è sfaldato in più punti, insieme con alcune parti dei cordoli danneggiati o traballanti. Per di più nei buchi sul marciapiede, dedicato al passaggio di pedoni, sono spuntate erbacce alcune già secche e pure altre più recenti e più basse. Tra questo scempio sbocciano, insieme con i fiori, escrementi di cani e anche qualche rifiuto abbandonato come una bottiglia di birra. Una indecenza e sozzeria tale che non solo offende l’opera qui presente e quella dipinta su un’altra facciata del muro nella stessa strada – poco più giù verso via Petroni, e in una zona più pulita – ma tutta l’arte in genere, ma pure chi lì abita. Di fronte ci sono alcune palazzine con balconi, affacciarsi non deve essere sicuramente una gioia.

Poco più di un mese fa, in un diverso articolo, abbiamo denunciato altro degrado. Ad oggi purtroppo non è cambiato nulla. Non si può continuare a dedicarsi solo alle strade del centro commerciale. Bisogna intervenire con lavori di risistemazione e qualificazione ovunque ci sia bisogno, nonché elevare multe per educare i cittadini sporcaccioni. La presenza di abitazioni a pochi metri e persino una scuola dovrebbero essere motivi di urgenza per tali interventi per assicurare ordine ma soprattutto igiene. Non c’è giustificazione che possa consentire ancora tutto questo. Si deve intervenire qui ma in tutte le strade, e non sono poche, dove c’è questo cattivo uso di portare a spasso i cani per abbandonare lì i bisogni. Allo stesso tempo si devono rifare i marciapiedi sempre più “trappole” per i pedoni.

Anna Caiati

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