Bariseranews.it – Oltre la notizia

Presentazione Mignani: “Scelto senza avere nome e cognome. Grande responsabilità”. Polito: “Antenucci resta”

192 Visite

A cinque giorni di distanza dalle prime parole di Polito parla anche il nuovo allenatore del Bari: Michele Mignani. Una presentazione, quella di oggi, finalmente in loco e non più attraverso gli schermi dei vari dispositivi elettronici.

Al tavolo con i microfoni siede il triumvirato formato dal presidente De Laurentiis, Ciro Polito e dall’ultimo arrivato Mignani, allenatore ex-Modena scelto dal neo direttore sportivo. “La scelta deriva dalle mie conoscenze. Seguo costantemente giocatori e allenatori. E Mignani è uno che ha sempre tratto il massimo dalle squadre che ha allenato”, spiega Polito nelle prime battute della conferenza.

“E’ un allenatore da 4-3-1-2, un sistema di gioco su cui piace lavorare anche a me nella costruzione della squadra”. Occhio ai dogmi, però, perché Mignani non ne vuol sentir parlare. “Il calcio è molto semplice: è fatto di due fasi e parte tutto dall’organizzazione. Il 4-3-1-2 può avere mille interpretazioni diverse, dipende dai giocatori a disposizione”.

E proprio sugli uomini che attualmente compongono la rosa del Bari si sono espressi Mignani e Polito. L’ultimo, in particolare, su Antenucci ha detto: “E’ il giocatore più rappresentativo”, esponendosi molto. “Sarà il nostro bomber”, responsabilizzando l’attaccante. “… e costruiremo una squadra intorno a lui”, denotando idee chiare e determinazione.
E su Di Cesare: “E’ un punto fermo. Vorrei che facesse parte di questo gruppo”
I due giocatori più impattanti caratterialmente godono di una grande stima da parte del duo  Mignani – Polito, tandem definito ‘’pragmatico’’ (con accezione positiva) in conferenza stampa.

Dal punto di vista umano Mignani si mostra come viene decantato: sereno, di poche parole e di grande consapevolezza. “Sono stato scelto senza avere un nome e un cognome. Non sono pazzi, hanno visto qualcosa in me”.
Sì, Polito ha intravisto l’uomo giusto per compiere il grande salto. Quel salto che il Bari prova da due anni.

Promo