Gestione centri servizi famiglie, candidature fino all’8 luglio

Otto nuovi Centri servizi per le famiglie dell’assessorato al Welfare avranno nuova gestione. Si tratta di una rete di servizi socio-assistenziali diffusi su tutto il territorio cittadino, ad accesso libero e gratuito e con modalità di intervento flessibili.

I centri nascono con l’obiettivo di integrare e supportare i servizi territoriali e specialistici per sostenere famiglie e adulti nella loro dimensione sociale, psicologica ed educativa, ed erogare prestazioni a supporto di minori e adulti, anche soli, in condizioni di difficoltà psicologiche, relazionali ed economiche, allo scopo di prevenirne o ridurne il disagio e l’isolamento sociale.

Le attività saranno rivolte alla promozione e al sostegno della comunità e dei nuclei familiari, alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al miglioramento della relazionalità coniugale e genitoriale. Le azioni dei Centri servizi per le famiglie dovranno favorire il riassestamento delle competenze genitoriali e il rafforzamento delle reti sociali informali attorno agli utenti, attraverso attività di informazione, orientamento e accompagnamento, di promozione e supporto per affidi, adozioni e altre forme di accoglienza e di affiancamento/sostegno in favore di minori, minori stranieri non accompagnati, adulti in difficoltà e famiglie vulnerabili, percorsi e laboratori di cittadinanza attiva, educazione alla legalità, ascolto e valorizzazione delle differenze, oltre a quelli personalizzati di sostegno e a forme di progettazione integrata su specifici casi con le diverse agenzie territoriali.

La novità più significativa è rappresentata da una nuova sinergia tra alcuni servizi del Welfare e determinati Centri servizi per le famiglie per la creazione di strutture polifunzionali: la Casa della Cittadinanza attiva e della Legalità si aprirà all’intera comunità per l’attivazione di azioni di educazione e prevenzione già previste da Chiccolino, il centro che si occupa del reinserimento sociale di minori a forte rischio di devianza e coinvolti nel circuito penale (sottoposti a provvedimenti giudiziari emessi dal tribunale per i Minorenni in sede civile e/o penale), la Casa della Neogenitorialità, il nuovo servizio finalizzato al sostegno e all’accompagnamento dei genitori nei primi tre anni di vita dei loro bambini (in rete con i reparti materno – infantili degli ospedali “Di Venere” e “San Paolo” e i consultori cittadini), e infine la Casa della Salute dei bambini, che nasce dall’esperienza di animazione negli ospedali con il progetto Ospedale e che si amplia in un programma di azioni a sostegno dei piccoli ospedalizzati e dimessi con un percorso di accompagnamento educativo, ludico e psico-sociale.

In tutti i presidi territoriali verranno potenziati gli spazi di ascolto e sostegno socio-psicologico per adulti e minori, creati hub territoriali per il contrasto alle povertà, avviate scuole per genitori e spazi di mutuo aiuto e sostegno per adulti e famiglie, anche attraverso laboratori. Inoltre diversi centri verranno ampliati sviluppando azioni e servizi polifunzionali sperimentali, come avverrà per la prima Casa della Cittadinanza attiva e della Legalità, che valorizzerà le azioni finora realizzate dal centro diurno Chiccolino, o per la Casa della Neogenitorialità, che renderà strutturato e continuo un servizio rivolto ai genitori nel periodo pre e post partum, o ancora per la Casa della Salute dei bambini, che lavorerà a sostegno dei piccoli ricoverati in condizioni di forte vulnerabilità a causa delle loro patologie.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere inviate entro le 9 del prossimo 8 luglio.

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