Covid, 31 pazienti trattati con il polmone artificiale al Policlinico: sopravvivenza oltre il 60%

Sono in totale trentuno i pazienti del Policlinico di Bari, affetti da Covid in forma grave, trattati dal centro specialistico Ecmo del nosocomio barese. Il tasso di sopravvivenza registrato, nel corso della terapia che prevede l’utilizzo di un polmone artificiale, con ossigenazione extracorporea del sangue, è stato pari al 62,5%.

Nel 2021, sono 15 i casi di pazienti sottoposti alla terapia salvavita, destinata ai casi più gravi, con 4 decessi. I criteri per l’accesso a questa forma di cura, che consente di sostenere la funzione polmonare, in via extracorporea, attraverso una pompa, un ossigenatore ed un riscaldatore di sangue, prevedono per i degenti un’età inferiore ai 60 anni, l’assenza di importanti patologie concorrenti ed una grave carenza di ossigeno nel sangue.

La durata massima del trattamento è stata, finora, di 71 giorni, per una ragazza ventottenne, mentre ne sono bastati solo 6, per rimettere in sesto una degente di 40 anni. L’età media dei pazienti trattati, fin qui, è di 52 anni.

Il professor Salvatore Grasso, responsabile del centro Ecmo e direttore di una delle unità  operative di Rianimazione dell’ospedale, parla di “percentuali di sopravvivenza incoraggianti per i pazienti sottoposti a questo trattamento. L’ulteriore miglioramento dei dati nel 2021 è legato all’esperienza maturata ed alla migliore organizzazione. Abbiamo registrato progressi, negli ultimi mesi, quando è stato consentito ai parenti di entrare in reparto per stare accanto ai propri cari. Questa vicinanza ha avuto un effetto positivo sui degenti.”

Orgoglio per i risultati raggiunti è stato espresso anche dal direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore: “Questo nosocomio si conferma un’eccellenza della nostra sanità, ed un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno, per il trattamento Ecmo. Grazie ad un’equipe altamente specializzata e a tecnologie sofisticate siamo stati in grado di offrire ai pazienti Covid, oltre alle terapie convenzionali, anche trattamenti salvavita di avanguardia efficaci, con risultati clinici molto positivi.”

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