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Morti bianche e occupazione, il grido di dolore dei sindacati a Bari

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Oltre tremila lavoratori hanno preso parte in piazza della Libertà alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro le morti sul lavoro,( 300 in Italia nei primi cinque mesi, ieri due in Puglia) e chiedere al governo di rinviare almeno sino al 30 ottobre il blocco dei licenziamenti.

Con i segretari regionali delle tre sigle sindacali a Bari, una delle tre piazze scelte in Italia simbolicamente, c’era il segretario nazionale della Uil Pier Paolo Bombardieri che ha usato parole due ed ha ammonito sui rischi che il paese corre sul piano sociale se alla ripresa fiosse sacrificata l’occupazione.

“E’ necessario che il governo, la politica diano una risposta forte – ha detto Bombardieri -, facciano capire che in questo paese le persone hanno ancora la priorità. Lo chiediamo noi ma lo chiede tanta gente. Io penso che la politica, il governo debba ascoltare queste piazze e questi cittadini. Sarebbe giusto dargli una possibilità di avere una società diversa, di avere un paese diverso, un paese che li rispetti”.

Cgil, Cisl e Uil Puglia hanno firmato un comunicato congiunto in cui fra l’altro è detto ” chi pensa che si riparta licenziando, in una fase che dovrebbe vederci tutti insieme ragionare sul miglior uso delle risorse comunitarie, non vuol bene al Paese. Servono provvedimenti che vadano sulla strada della redistribuzione e della giustizia sociale. Al Governo chiediamo maggior coraggio, a partire dal blocco dei licenziamenti che non può essere selettivo a fronte della crisi che ha colpito tutti i settori. Lo chiedono con forza le migliaia di lavoratori e pensionati scesi in piazza oggi”.

Si spera che il grido di allarme dei rappresentanti dei lavoratori non resti inascoltato.

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