Eutanasia legale, si raccolgono firme per promovere Referendum. Ecco come aderirvi

Progetto di legge di iniziativa popolare Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia.  I cittadini italiani promuovono la seguente legge di iniziativa popolare.

Ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale. Il personale medico e
sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente ove essa:
provenga da soggetto maggiorenne;
provenga da un soggetto che non si trova in condizioni, anche temporanee, di
incapacità di intendere e di volere,
sia manifestata inequivocabilmente dall’interessato o, in caso di incapacità
sopravvenuta, anche temporanea dello stesso, da persona precedentemente nominata,
con atto scritto con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del comune di residenza o domicilio, “fiduciario per la manifestazione delle volontà di cura”.

Il personale medico e sanitario che non rispetti la volontà manifestata dai soggetti e nei modi indicati è tenuto, in aggiunta ad ogni altra conseguenza penale o civile ravvisabile nei fatti, al risarcimento del danno, morale e materiale, provocato dal
suo comportamento.

Il paziente deve essere maggiorenne;
non si deve trovare in stato, neppure temporaneo, di incapacità di intendere e
di volere.
I parenti entro il secondo grado e il coniuge con il consenso del paziente devono essere stati informati della richiesta e, con il consenso del paziente, abbiano avuto modo di colloquiare con lo stesso.

Ogni persona può stilare un atto scritto, con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe
del comune di residenza o domicilio, con il quale chiede l’applicazione dell’eutanasia per il
caso in cui egli successivamente venga a trovarsi nelle condizioni previste
e sia incapace di intendere e volere o manifestare la propria volontà, nominando
contemporaneamente, nel modo indicato da un fiduciario, perché confermi la
richiesta, ricorrendone le condizioni.

La richiesta di applicazione dell’eutanasia deve essere chiara ed inequivoca e non può
essere soggetta a condizioni. Essa deve essere accompagnata, a pena di inammissibilità, da
un’autodichiarazione, con la quale il richiedente attesti di essersi adeguatamente
documentato in ordine ai profili sanitari, etici ed umani ad essa relativi.

Altrettanto chiara ed inequivoca, nonché espressa per iscritto, deve essere la conferma del
fiduciario.

Per Bari si può così aderire.

Presso l’Ufficio elettorale è possibile sottoscrivere, fino al 30 settembre 2021, il referendum relativo all’eutanasia legale.
Occorre recarsi con un documento di riconoscimento in corso Vittorio Veneto, 4 negli orari di apertura al pubblico:

▪️ lunedì dalle 9.00 alle 12.00
▪️ martedì dalle 9.00 alle 12.00
▪️ giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.00

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