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Bari, sempre più donne in sanità sia per la carriera che per la propria salute

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La salute è donna. Secondo ricerche di mercato, la fetta di popolazione femminile si riconferma di anno in anno quella più attenta alla salute di sé e della famiglia, anche attraverso i percorsi di medicina di genere, promossi dal Ministero della salute, per puntare alla centralità della persona in sanità. Inoltre, anche per quanto riguarda la carriera, la percentuale di donne – almeno all’interno del gruppo Gvm care & research – è del 55%, a testimonianza che si possono assecondare le ambizioni. La presenza femminile è notevole a tutti i livelli, nell’area medica la percentuale è del 34% mentre è del 65% nelle società di servizi.

È quanto emerge da un’intervista pubblicata sul nuovo numero di Forbes Italia a Eleonora Sansavini, amministratore delegato dei cinque ospedali pugliesi della rete Gvm, tra cui gli istituti di Bari Anthea Hospital e Santa Maria.

“Recentemente l’organizzazione mondiale della sanità ha divulgato un documento con il quale definisce fondamentali gli approcci terapeutici diversi tra uomini e donne, poiché ci sono differenze non solo a livello biologico, ma anche socio-culturale – sottolinea Eleonora Sansavini –. Ogni paziente deve essere protagonista del proprio percorso di cura. Crediamo molto nella prevenzione per arrivare a una medicina di genere vera e propria, realizzabile grazie ad una piena sinergia con il Servizio sanitario nazionale”.

In particolare, nella promozione di un approccio gender oriented,  l’ospedale Santa Maria di Bari  ha ricevuto il bollino rosa: un’importante certificazione rilasciata dalla fondazione Onda, osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

Le attività rivolte alla donna trovano la loro massima espressione nelle Breast unit, centri specializzati nella cura del carcinoma mammario, che prevede la presenza di un’équipe multidisciplinare al fianco della donna colpita dalla neoplasia al seno. Specialisti che concorrono alla diagnosi puntuale e alla cura appropriata per il singolo caso, ma si occupano anche della prevenzione che, grazie a macchinari all’avanguardia, può essere precoce.

Infine, per quanto riguarda la ginecologia, l’ospedale Santa Maria di Bari si colloca tra le strutture dall’esperienza storica nel trattamento delle patologie femminili, come l’endometriosi, e nel percorso nascita. “In questo ambito siamo specializzati anche nel trattamento dell’infertilità. Ad ospedale Santa Maria da oltre 30 anni applichiamo le tecniche di procreazione medicalmente assistita (fecondazione in vitro icsi) e dal 1991 abbiamo effettuato diecimila prelievi ovocitari, da cui sono nati 2.500 bambini” conclude Eleonora Sansavini.

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