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«Quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze». Il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 10 LUGLIO 2021
SABATO DELLA XIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende sino ai confini della terra;
è piena di giustizia la tua destra.» (Cf. Sal 47,10-11)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 10, 24-33).
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

MEDITAZIONE
Lettera della Chiesa di Smirne sul martirio di san Policarpo (69-155)
vescovo e martire,
Lettera della Chiesa di Smirne sul martirio di san Policarpo, 13,2-15,3

« Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima »

Non lo confissero con i chiodi ma lo legarono. Con le mani dietro la schiena e legato, Policarpo somigliava ad un bell’ariete, scelto da un gregge numeroso, quale vittima accetta a Dio preparata per il sacrificio.
Levando gli occhi al cielo disse: « Signore, Dio onnipotente, Padre del tuo diletto e benedetto Figlio Gesù Cristo, per mezzo del quale ti abbiamo conosciuto; Dio degli Angeli e delle Virtù, di ogni creatura e di tutta la stirpe dei giusti che vivono al tuo cospetto: io ti benedico perché mi hai stimato degno in questo giorno e in quest’ora di partecipare, con tutti i martiri, al calice del tuo Cristo. Così l’anima mia ed il mio corpo vivranno con te per sempre, per mezzo dello Spirito Santo che non può morire. Possa io oggi essere accolto con essi al tuo cospetto quale sacrificio ricco e gradito… Tu lo hai preparato e me l’hai fatto vedere in anticipo e ora l’hai adempiuto, Dio fedele e veritiero. Per questo e per tutte le cose io ti lodo, ti benedico, ti glorifico insieme con l’eterno e celeste sacerdote Gesù Cristo (Eb 4,14), tuo diletto Figlio, per mezzo del quale a te e allo Spirito Santo sia gloria ora e nei secoli futuri. Amen.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
dona ai tuoi fedeli una gioia santa,
perché, liberati dalla schiavitù del peccato,
godano della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo,
perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.» (1Pt 4,14)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

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