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A Bari si torna a “volare”. Dati in crescita ma non come due anni fa

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Con oltre 100 voli di linea, tra nazionali e internazionali, l’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari, nel mese di giugno, è tornato dopo più di un anno, ad essere quasi pienamente attivo ed affollato di passeggeri. Il “quasi” è purtroppo dovuto ancora alla pandemia che, sebbene non preveda restrizioni per i voli nazionali, subisce per gli internazionali le limitazioni di alcuni Paesi esteri come ad esempio la Russia. Il volo diretto verso Mosca è infatti stato sospeso nuovamente per questioni legate ai certificati richiesti e le alte restrizioni poste dalla Russia per evitare nuovi contagi in particolare delle varianti, come la Delta (quella indiana, ndr) che spaventa da qualche mese per la rapida diffusione.

I passeggeri giunti o in partenza dall’aeroporto di Bari, con voli dall’Italia o da altri Paesi, sono stati in totale 247mila, di questi circa 67mila esteri e 180mila nazionali, nel solo mese di giugno. Dati, questi, in crescita rispetto ai mesi scorsi e allo stesso mese di un anno fa quando si toccarono 34mila passeggeri totali. Cifre che fanno sperare in una ripresa del turismo e dell’economia, insieme con il traffico aeroportuale, sebbene non raggiungano nemmeno il 50% dei 523mila passeggeri totali registrati nel 2019.

E’ tornata la voglia di volare, per lavoro o per divertimento. Siamo però ancora lontani dai dati del traffico aeroportuale che sino a due anni fa segnava in Puglia, e a Bari in particolare, percentuali positive e in aumento soprattutto in estate. Persino il progressivo del primo semestre dell’anno, rispetto al 2020, è in negativo. Se da gennaio a giugno 2021 ci sono stati in totale 570mila passeggeri, tra arrivi e partenze, con molti voli di linea sospesi per le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, la situazione attuale è di circa -27% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno (con un traffico aeroportuale normale nei mesi di gennaio e febbraio, e limiti da marzo a giugno) quando si contavano 780mila passeggeri, tra nazionali e internazionali.

L’incremento comunque c’è ed è soprattutto dettato dai voli nazionali. Fortunatamente sono davvero tanti coloro che decidono di superare ogni paura e timore e vogliono ammirare la Puglia e suoi due mari, Adriatico e Ionio, insieme con la Murgia dall’alto, poter godere di qualche ora in più di ciò che offre la nostra meravigliosa terra scegliendo di raggiungere i luoghi più suggestivi con un volo aereo ed ammirarli prima dall’alto del cielo. Ed i viaggiatori che giungono nello scalo barese dal Nord Italia, in particolare dalla Lombardia e dal Veneto, sono numerosi.

Il settore internazionale è in ripresa e da Bari si può viaggiare verso Parigi, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Bruxelles, Düsseldorf, Lussemburgo, Madrid, Vienna, Valencia, Zurigo e Bordeaux. Queste le destinazioni più frequenti, ma ci sono pure voli per Cracovia, Tirana, Sofia, Tel Aviv, Corfù e Atene. La scelta è dettata soprattutto dalle restrizioni adottate dai vari Stati. Se in Spagna, Francia, Germania, Austria, Bulgaria e Grecia, i viaggiatori devono solo mostrare i risultai del test che dimostri la negatività al virus Sars-Cov-2 o un documento che attesti lo stato di avvenuta vaccinazione, in altri come Ucraina o Gran Bretagna viene richiesta pure una quarantena all’arrivo o al ritorno. Limiti dettati dal timore di diffusioni di varianti del coronavirus.

Lo stato di attenzione per l’emergenza persiste, per cui le compagnie aeree che effettuano voli internazionali invitano sempre a verificare la conferma del volo ed orario prenotati per possibili modifiche alle operazioni sullo scalo dovute a decisione di chiusura di frontiere da parte di uno Stato estero. Così come alcune compagnie offrono biglietti “flessibili”, ovvero nel caso di cancellazione dei voli si ha la possibilità di scegliere tra un rimborso o una nuova prenotazione.

Anna Caiati

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