Bariseranews.it – Oltre la notizia

Direttore Arpal “minacce di morte a me e alla mia famiglia”

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Nessuna anomalia per il concorso Arpal Puglia, tutto è stato gestito da una società di Napoli alla quale sono state demandate tutte le procedure. E’ quanto emerso dall’audizione del direttore di Arpal, Massimo Cassano nella VI Commissione del presidente Donato Metallo. Le audizioni, sollecitate dalla consigliere Laricchia e Parchitelli partivano da alcune segnalazioni giunte circa la regolarità delle procedure di selezione per i bandi di assunzione a tempo determinato e indeterminato. Cassano respinge al mittente queste “illazioni” e sottolinea alla Commissione che sono a disposizione tutti i verbali relativi alle attività svolte.

Attività per la quali Arpal, va ribadito, non ha volto alcun ruolo attivo. La società che ha gestito i concorsi che ha una esperienza in materia di procedure pubbliche ha predisposto una relazione in risposta ai problemi sollevati che è a disposizione della Commissione. A tutela della liceità e trasparenza. Quindi non corrisponderebbero al vero le notizie diffuse anche attraverso comunicati stampa, a causa delle quali il direttore Cassano riferisce di aver ricevuto minacce di morte anche rivolte alla sua famiglia. E proprio su questo ultima incresciosa circostanza, la Commissione ha espresso piena solidarietà a Cassano ed alla sua famiglia.

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