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Distrutta postazione di guardia e pedalò a “Pane e Pomodoro”

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Pensavamo che la pandemia ci avesse insegnato qualcosa: ad aver cura del territorio, dei beni comuni, a tenerci di più e a rispettare l’ altro e quello che ci circonda, ma non è così. Dopo la distruzione delle porte dei campi di calcio e di parte dei canestri del campo di pallacanestro, si registra un altro atto vandalico. Lo racconta con rabbia ed amarezza proprio il sindaco Antonio Decaro in un post su facebook.

“Nella mattinata di mercoledì 14 gli operatori del servizio di salvamento attivo sulla spiaggia pubblica di Pane e Pomodoro hanno trovato la postazione di guardia completamente distrutta. È stato affondato anche il pedalò per la sicurezza a mare.

Qualche idiota si dev’essere divertito stanotte. Peccato che di questo divertimento debbano farne le spese i cittadini che frequentano ogni giorno la spiaggia.

Ora tutti sicuramente chiederanno maggiori controlli, le telecamere, una pattuglia fissa che sorvegli tutta la notte la spiaggia pubblica e poi ancora Forze dell’ordine in tutte le strade, in tutti i giardini, in tutte le piazze e lungo tutta la costa, insomma una città militarizzata. Perché è per tutti più facile chiedere agli altri di controllare qualcosa che dovremmo controllare noi, rispettando quello che abbiamo e che paghiamo tutti. O forse è più facile quando le aree pubbliche sono controllate dalla malavita così nessuno osa toccarle.

Questi non sono solo vandali, sono pure codardi” .
Non possiamo sempre prendercela con questo o con quello se le nostre città non sono sufficientemente belle o attrezzate se poi noi stessi non tuteliamo il bene pubblico.
Pensiamo che poteva servire a noi o a un nostro caro la postazione di guardia e il pedalò in caso di bisogno in mare e allora cosa avremmo pensato e detto?
Se ci fosse stato.. c’ era e qualcuno ha provveduto a distruggerli.

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