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Sorpresa. Un anatroccolo tra le papere al porticciolo

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A quasi due mesi dall’installazione della casetta per le papere, adottate a Santo Spirito da cittadini e associazioni locali, ci sono due novità nel quartiere marinaro più a Nord di Bari.

La prima, la più importante, è l’annuncio di una nascita. E’ arrivato il primo anatroccolo. La notizia è stata diffusa sulla pagina social di “Marinai Santo Spirito” dal presidente dell’associazione, Pino Picciotti, che ha voluto darci la notizia personalmente con giusto orgoglio e soddisfazione anche se, in realtà, oche e papere non hanno ancora preso possesso totalmente de “La casa di Nonna Papera” come è stato ribattezzato il manufatto preparato con i ragazzi del Gruppo Santo Spirito 1 – Agesci. Preferiscono, al momento, forse anche per la bella stagione e il caldo, essere libere di scorrazzare sul bagnasciuga, il mare e il marciapiede.

«Lo abbiamo scoperto ieri pomeriggio. Casualmente – riferisce con un po’ di emozione Pino Picciotti – E’ stata una gradita e inaspettata sorpresa poiché nessuno si era accorto della cova». Non è da escludere che mamma oca abbia pensato di nascondere bene le uova deposte e covarle senza essere disturbata, come natura vuole, isolandosi completamente per poi riapparire con il piccolo. «Ancora adesso non sappiamo dove le abbia deposte. Comunque è stato meglio così perché se non le abbiamo viste noi, che monitoriamo quotidianamente le papere, vuol dire che non le ha viste nessuno. E quindi sono al sicuro». Una nuova vita rappresenta un prezioso regalo di ringraziamento a tutti coloro che si prendono cura di questi animali arrivati, non si sa come, oltre un anno e mezzo fa. Un dono a chi rispetta la natura e l’ambiente.

Mamma oca veglia attentamente il suo piccolo (come dimostra la foto scattata da Leonardo Rotondo, che ringraziamo per averci concesso la pubblicazione) e, con il suo starnazzare e battere le ali, tiene lontano eventuali pericoli. Nel frattempo continuano i controlli da parte delle forze dell’ordine con i cani cinofili, dopo l’improvvisa e inspiegabile morte di tre esemplari ad agosto dello scorso anno, per la ricerca di eventuali sostanze velenose sul molo. I circa venti simpaticissimi volatili possono continuare a vivere tranquilli tra la gente, diventando sempre più attrazione turistica.

Ma le associazioni locali, insieme con i “Marinai Santo Spirito” c’è anche l’attiva “VogliAMO Santo Spirito Pulita” , non si fermano qui con le iniziative per rendere più bello, attraente, pulito e vivibile il quartiere. Il 16 maggio scorso, durante la manifestazione per l’installazione della casetta delle papere, raccolsero delle offerte per abbellire un gozzo ridipinto con la scritta “Benvenuti a Santo Spirito” da trasformare in fioriera e da posizionare a largo nel porticciolo.
Per via del caldo si è dovuto optare per piante finte – quelle vere non avrebbero resistito e sarebbe stato complicato annaffiarle – ma l’effetto è comunque incantevole ed unico (la foto è di Lorenza Moramarco, a cui siamo grati per averci permesso la pubblicazione). La barca è stata addobbata pure con luci per illuminarla la sera. Proprio l’illuminazione sta, al momento, procurando qualche piccolo problema che gli ideatori stanno comunque cercando di risolvere.

«Stiamo sistemando ancora le luci perché il pannello fotovoltaico, che dovrebbe avere un’autonomia di tre ore, non sta funzionando come dovrebbe. Tanto che, considerato che ci sono avanzati dei soldi dalla raccolta effettuata, stiamo già pensando di utilizzarli per l’acquisto di una seconda batteria perché forse al momento una è insufficiente – riferisce Picciotti – Con le offerte raccolte abbiamo anche acquistato e installato sull’imbarcazione pure una pompa sentina che, collegata alla batteria elettrica, entrerà in funzione per svuotare la barca da eventuale acqua che potrebbe accumularsi oltre un certo limite».

Insomma due iniziative che dimostrano come “l’unione fa la forza”, che le idee semplici funzionano e che si può abbellire un intero quartiere anche con poco. Non da meno: ci sono tanti cittadini volenterosi di cambiare in meglio. E noi con loro.

Anna Caiati

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